Nuovo Corriere, odg unanime del Consiglio per la salvaguardia dei lavoratori
“Piena solidarietà ai lavoratori del “Nuovo Corriere” e agli altri lavoratori dell’informazione, la richiesta al Governo di sbloccare urgentemente i contributi per l’editoria maturati e non ancora erogati, un appello ai parlamentari fiorentini perché portino a positiva conclusione le problematiche dell’editoria all’interno della Commissione competente”. Così l’ordine del giorno approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale per la salvaguardia della testata e dei lavoratori del Nuovo Corriere. Il Consiglio, in base a questo atto si impegna a seguire, in accordo anche con gli altri livelli istituzionali le iniziative per salvaguardare il settore dell’informazione e contrastare l’impoverimento culturale e democratico del pluralismo dell’informazione, a partire dal presidio che si svolgerà il prossimo 30 marzo davanti alla Prefettura , dove insieme alle altre Istituzioni saranno chiamati a raccolta le diverse testate giornalistiche e televisioni”. (lb)
OdG : “Per la salvaguardia dei lavoratori del Nuovo Corriere “
Preso atto dagli organi di stampa e dall’incontro della Commissione Lavoro con i lavoratori del Nuovo Corriere e dell’Associazione stampa
Che la società Editoriale 2000 ha annunciato l’intenzione di avviare un piano di ristrutturazione della testata a partire dal 10 aprile “ Nuovo Corriere “ delle redazioni di Firenze e Arezzo
Che intende assumere questa decisione già nella assemblea dei soci del 2 aprile prossimo
Che con tale ristrutturazione si ridurrebbero da 5 a 2 i poligrafici e da 18 a 10 i giornalisti, comportando immediata perdita occupazionale , impossibilità di continuare a coprire tutti i settori, indebolimento ulteriore della capacità della testata di stare sul mercato
Evidenziato
Che esistono difficoltà oggettive per il mantenimento e l’eventuale rilancio della testata , difficoltà determinate in primis dalla mancata erogazione dei fondi dell’Editoria del 2010 , ovvero crediti già maturati ma non erogati, sospesi fino a data da destinarsi , oltre al verificarsi di un calo dei proventi da pubblicità determinati dal perdurante periodo di crisi
Preso atto
Della disponibilità dei lavoratori a collaborare, anche con proprie proposte al rilancio della testata,utilizzando le proprie competenze per la modernizzazione dell’offerta editoriale, anche in presenza di un eventuale nuovo acquirente
Considerato
Che siamo in presenza di un intero settore in crisi : quello dell’informazione . Un settore che investe centinaia di lavoratori
Che nell’ultimo periodo c’è stata una contrazione drastica dell’offerta editoriale e che solo in Toscana sono state chiuse in Toscana 2 televisioni locali e molte redazioni locali come Lucca , Versilia, Prato, come è stato chiuso l’inserto Centro Nord del Sole 24 Ore, così come si registrano difficoltà in altre testate giornalistiche , già affrontate in questo Consiglio come Il Giornale della Toscana e l’Unità .
Che questo fenomeno porta ad un impoverimento complessivo anche dal punto di vista culturale e democratico , considerando il pluralismo dell’informazione un bene comune.
Rilevato
Che il 27 marzo a Roma si riunirà la Commissione sull’Editoria che stabilisce quantità e modalità di erogazione dei contributi
Il Consiglio Comunale di Firenze
Esprime piena solidarietà ai lavoratori del “Nuovo Corriere” e agli altri lavoratori dell’informazione
Chiede al Governo di sbloccare urgentemente i contributi per l’editoria maturati e non ancora erogati per evitare che velocemente e in rapida successione si spengano le voci dell’informazione
Lancia un appello ai parlamentari fiorentini perché portino a positiva conclusione le problematiche dell’editoria all’interno della Commissione competente
Si impegna a seguire, in accordo anche con gli altri livelli istituzionali le iniziative per salvaguardare il settore dell’informazione e contrastare l’impoverimento culturale e democratico del pluralismo dell’informazione, a partire dal presidio che si svolgerà il prossimo 30 marzo davanti alla Prefettura , dove insieme alle altre Istituzioni saranno chiamati a raccolta le diverse testate giornalistiche e televisioni