"Il sapere che resiste", Firenze chiama Baghdad. Quattro eventi in due giorni dedicati alla cultura

Tra gli appuntamenti la conferenza alla Biblioteca Nazionale, due laboratori per i bambini e un concerto alle Murate

Due luoghi simbolo del patrimonio culturale dell’umanità, la Biblioteca nazionale centrale di Firenze e la Biblioteca nazionale e archivio di Baghdad si confrontano su crisi economica, guerra e cultura sotto assedio.
Nell’ambito dell’evento conclusivo del progetto dell’organizzazione non governativaper la solidarietà internazionale “Un ponte per…” denominato “La Casa dei Libri”, e con il sostegno e la presenza del Comune di Firenze, della Regione Toscana, dell’Unione Europea e dell’UNESCO, i rappresentanti delle due istituzioni si incontrano a Firenze per una due giorni di eventi dedicati alla cultura.
I risultati del progetto e gli appuntamenti che si articoleranno tra domani e domenica, sono stati illustrati oggi a Palazzo Vecchio dall’assessore al welfare e cooperazione internazionale Stefania Saccardi, il direttore de “Un ponte per…” Domenico Chirico, la direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (BNCF) Maria Letizia Sebastiani, il direttore della Biblioteca Nazionale di Baghdad (INLA) Saad Eskander e Sarah Barnat della Delegazione dell’Unione Europea in Iraq. Era presente anche la presidente della commissione pace e relazioni internazionali Susanna Agostini.
“Si tratta di un progetto di grande valore – ha dichiarato l’assessore Saccardi – perché ha contribuito concretamente alla conservazione del patrimonio librario e artistico di una biblioteca importante come quella di Baghad. La collaborazione che è nata tra queste due istituzioni culturali rappresenta un’esperienza importante perché mirata a salvaguardare la cultura del popolo iracheno in un momento storico molto difficile: è proprio la cultura, infatti, il vero patrimonio delle nostre civiltà. E il ruolo svolto dalla Biblioteca Nazionale in questo progetto testimonia una volta di più quale grande ricchezza questa rappresenti per la nostra città e per il nostro paese". Nell'occasione l'assessore Saccardi ha presentato anche "Il tesoro islamico di Firenze", una mappa/guida delle testimonianze culturali islamiche presenti in città. "Questa agile pubblicazione rappresenta l'occasione per scoprire il contributo di questa cultura alla nostra città e la dimostrazione della multiculturalità da sempre presente a Firenze".  
Il  partenariato alla base del progetto è nato come reazione all’incendio e ai saccheggi del 2003, che avevano rischiato di compromettere per sempre il tesoro custodito dalla Biblioteca Nazionale e Archivio Storico della capitale irachena. Barbarie che hanno indignato l’opinione pubblica di tutto il mondo.
In Italia, sulla scia dell’allarme lanciato da “Un ponte per…,” nacque infatti un grande movimento di protesta che negli anni ha visto scendere in campo anche l’Associazione italiana biblioteche, in linea con la posizione assunta dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e dalla British Library che ha seguito le vicende irachene con un’informazione quotidiana diffusa con il blog del direttore della Biblioteca, Saad Eskander, il cui stoico tentativo di salvare la storia della sua nazione ha commosso il mondo.
Unite da un passato di guerre e devastazioni, nel 2004 le due biblioteche decidono di stringere un’alleanza strategica grazie alla quale oggi guardano al futuro con un nuovo e importante progetto che mira a salvare il millenario mosaico di civiltà che è l’Iraq.
Da allora il progetto “La Casa dei Libri”, con la partnership della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il patrocinio dell’UNESCO e il co-finanziamento del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Regione Lombardia, della Regione Calabria, dell’Unione Europea, della casa editrice Giunti e delle Biblioteche Solidali del Comune di Roma ha riabilitato infrastrutture, laboratori e fornito attrezzature per il ripristino dei libri e degli archivi, potenziando le capacità dei bibliotecari iracheni nella gestione e la conservazione del loro patrimonio culturale, consentendogli di avviare un’ulteriore formazione indirizzata ad altri 103 bibliotecari di tutto il paese, con particolare attenzione alle biblioteche universitarie.
Sempre grazie all’intervento toscano è stato creato a Baghdad il primo laboratorio di restauro del libro, sul modello del celebre laboratorio della Biblioteca Nazionale di Firenze. Dopo la fase dedicata al restauro e alla conservazione, si è passati alla digitalizzazione dei testi, con l’obiettivo di non correre mai più il rischio di perdere un simile patrimonio librario. Baghdad custodisce infatti non solo i principali testi della tradizione irachena, ma molti dei più importanti tesori della cultura araba: Averroè, Avicenna e la prima mappa geografica del mondo conosciuto, solo per citarne alcuni.
Tra i risultati degli ultimi due anni di progetto, 9 corsi di formazione, 103 persone provenienti da 17 biblioteche irachene formate in materia di tecniche di restauro, digitalizzazione dei documenti e gestione dei contenti web, 4 workshop internazionali (Iraq, Giordania e Italia), 405.323 pagine digitalizzate (in 18 mesi, di cui 151.932 di riviste storiche, 26.841 di giornali e 226.550 tra documenti e libri di storia). E ancora: 11.519 utenti (tra studenti, accademici, ricercatori e lettori) e 1.985 visitatori (tra scuole, giornalisti e gruppi di visitatori) per un totale di 13.504 utenti individuali.
Per quanto riguarda il nuovo progetto “SUONI DALL’IRAQ” (Sawt al Iraq) che sarà lanciato domani, l’obiettivo è il recupero, la digitalizzazione e la creazione di un archivio sonoro online della storia della musica irachena, tra le più ricche del mondo e importante caposaldo della memoria collettiva del paese. La varietà di lingue, dialetti e religioni hanno dato vita nei secoli ad un’ampia pluralità di generi tradizionali tramandati oralmente. Tra questi il più noto è il Maqam iracheno (al-Maqam al-'Iraqi), eletto dall’UNESCO nel 2003 patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Infine gli appuntamenti in programma. Si inizia domani, sabato 24 marzo, con la conferenza “Il sapere che resiste: sfide e opportunità per la salvaguardia del patrimonio culturale in Europa e Medioriente”. Il convegno si svolgerà presso la Sala Galileo della Biblioteca Nazionale dalle 9.30 alle 17. Sempre domani ma dalle 16 alle 18 è in programma un evento a misura di bambino, ovvero “E un calamo disegnò Firenze” un laboratorio artistico a cura di Bibi Trabucchi presso il Museo dei Ragazzi di Palazzo Vecchio. La giornata sarà chiusa dal concerto “Risonance/Dissonance” presso il SUC (Spazi Urbani Contemporaei) delle Murate (dalle 19 alle 20.30). La domenica sarà invece dedicata ai più piccoli con il laboratorio artistico a cura di Fuad Aziz (artista iracheno a Firenze da 30 anni) sempre presso il Museo dei Ragazzi. (mf)