Nuovo Corriere, mozione del Gruppo Misto (Di Puccio, Pieri e Grassi)

“Intraprendere tutte le necessarie iniziative per salvaguardare il lavoro e la professionalità dei giornalisti e dei poligrafici de Il Nuovo Corriere e per evitare la chiusura di un importante e autorevole organo d’informazione che ha sempre dato spazio a tutti”. Questo l’impegno richiesto all’amministrazione comunale dai consiglieri del Gruppo Misto Stefano Di Puccio, Massimo Pieri e Tommaso Grassi in una mozione.
I consiglieri notano che “dopo mesi di trattative e tensioni sul futuro delle edizioni de Il Nuovo Corriere, che ha visto anche la chiusura delle edizioni di Lucca, della Versilia e di Prato, secondo il CdR è arrivata dall'azienda una proposta inaccettabile per la qualità del giornale, per le professionalità che andrebbero perse e inaccettabile per la stessa dignità dei giornalisti e dei poligrafici” e, inoltre “che la chiusura de Il Nuovo Corriere rischierebbe di far rimanere senza una voce un pezzo importante della città e della provincia che su quelle colonne ha sempre trovato spazio”.
La mozione arriverà al voto della Commissione Lavoro venerdì prossimo, 30 marzo.

(fdr)

Segue il testo della mozione

 

Tipologia: Mozione

Oggetto: Per la salvaguardia del lavoro e della professionalità dei giornalisti e dei poligrafici de Il Nuovo Corriere.


Soggetti proponenti:Stefano di Puccio, Massimo Pieri, Tommaso Grassi


Il Consiglio Comunale

RICHIAMATO lo stato di crisi della Editoriale 2000 srl, con timori di chiusura per il quotidiano Il Nuovo Corriere;

CONSIDERATO che l’andamento economico dell’attività della Editoriale 2000 srl avrebbe registrato nell’ultimo periodo un trend negativo sia in termini di vendite che di pubblicità;

VISTO che il Comitato di Redazione de Il Nuovo Corriere, dopo l’annuncio dell’Amministratore Unico di voler attuare un progetto di ristrutturazione con utilizzo della Cigs, ha deciso di indire immediatamente un pacchetto di 5 giorni di sciopero;
VISTO che la prospettiva immediata sarebbe la perdita di 8 giornalisti sui 18 attualmente impegnati nelle varie redazioni, e di 3 dei 5 poligrafici, numeri che di fatto non solo renderebbero impossibile la realizzazione di un prodotto competitivo, ma metterebbero in discussione la stessa possibilità del giornale di andare in edicola;
DATO che, dopo mesi di trattative e tensioni sul futuro delle edizioni de Il Nuovo Corriere, che ha visto anche la chiusura delle edizioni di Lucca, della Versilia e di Prato, secondo il CdR è arrivata dall'azienda una proposta inaccettabile per la qualità del giornale, per le professionalità che andrebbero perse e inaccettabile per la stessa dignità dei giornalisti e dei poligrafici;
CONSIDERATO, inoltre, che la chiusura de Il Nuovo Corriere rischierebbe di far rimanere senza una voce un pezzo importante della città e della provincia che su quelle colonne ha sempre trovato spazio;

IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE

ad intraprendere tutte le necessarie iniziative per salvaguardare il lavoro e la professionalità dei giornalisti e dei poligrafici de Il Nuovo Corriere e per evitare la chiusura di un importante e autorevole organo d’informazione che ha sempre dato spazio a tutti.

 

Firenze, 22 marzo 2012

 


Stefano Di PuccioMassimo PieriTommaso Grassi