Solidarietà ai marò imprigionati in India, gruppo PdL: "Al Q2 la sinistra si conferma anti-nazionale"

Roselli e i consiglieri del Q2: "Il voto del PD purtroppo non stupisce"

“Con il voto di astensione ad una mozione di solidarietà ai nostri marinai assurdamente imprigionati nello Stato del Kerala, in India meridionale, il partito democratico, che a parole sembra aver scoperto l’amor di patria e si vanta di esporre i colori della bandiera italiana nel proprio simbolo, rivela un vecchio retaggio culturale mai tramontato: il sentimento anti-nazionale sempre latente e pronto ad evidenziarsi anche quando il ruolo istituzionale e la giusta solidarietà dovrebbero esprimersi nei confronti di chi, mentre operava in rappresentanza del nostro Paese e per tutelare la legalità in acque internazionali, è stato tratto in carcere contro ogni convenzione internazionale, come accaduto a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone”. E’ quanto hanno dichiarato i Consiglieri del Pdl dopo la votazione che si è svolta ieri al Q2 che non ha avuto il voto favorevole del PD.
“Quello che è accaduto - spiegano i consiglieri di quartiere Poma e Bellesi (estensore della mozione di sostegno ai militari italiani e alle loro famiglie) insieme al collega a Palazzo Vecchio Roselli - ha dell’incredibile: mentre il Gruppo PdL andava incontro alla maggioranza impegnandosi ad accogliere un emendamento che pure era del tutto fuori contesto dal senso della mozione, il Gruppo PD decideva inspiegabilmente di astenersi .
Che tristezza vedere nel PD la corsa a non apparire troppo solidale verso i militari italiani, che tristezza vedere usare questi mezzucci per dire una cosa e farne un’altra: fossero stati almeno compatti! Invece la nostra mozione - che siamo orgogliosi di aver votato e fatto approvare sottolineano gli esponenti del PdL - ha ricevuto anche un voto di un consigliere di maggioranza, rimasto in totale isolamento nella propria parte politica”.
“Hanno poi fatto in fretta a ricompattarsi nel votare contro l’esposizione della gigantografia dei nostri soldati da Palazzo Vecchio, seguendo le orme dei loro colleghi in Consiglio Comunale. La realtà è che a sinistra qualcuno è sempre pronto a stracciarsi le vesti per ogni caso di rapimento di volontari o persecuzione di attivisti politici stranieri, ma quando però si tratta di italiani e per giunta militari, si prova un imbarazzo che, dato lo storico sentimento anti-nazionale della sinistra, non stupisce, semplicemente indigna” concludono Poma e Bellesi.

(fdr)