Pm10, l'assessore Biti: "Firenze è ben lontana dalla soglia dei 35 sforamenti"

"Nei primi mesi dell'anno i dati sulla qualità dell'aria sono molto migliori del 2011"

Firenze è ben lontana dall'aver superato la soglia dei 35 giorni di sforamento del pm10. Infatti dall’inizio dell’anno al 21 marzo scorso, i giorni di superamento del limite di 50mg./mc per lsono stati complessivamente 14, mentre alla stessa data nel 2011 erano già 23; ed era già stata emanata, dopo il 15° superamento, l’ordinanza sindacale con le limitazioni al riscaldamento degli edifici e al transito in ztl ai veicoli più inquinanti (disposizioni che sono rimaste in vigore fino al 31 dicembre 2011). E’ quanto precisa l’assessorato all’Ambiente, dopo i dati diffusi da Legambiente che aveva appunto bollato Firenze come già ‘fuorilegge’.  “In realtà – spiega l’assessore - i dati sullo stato dell’aria di Firenze e dell’area fiorentina sono notevolmente migliori in questi primi mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso". "Si concorda evidentemente con Legambiente che la situazione relativa all’inquinamento atmosferico merita la massima attenzione - aggiunge l'assessore - ed è quanto il comune di Firenze sta facendo, insieme con i comuni dell’Agglomerato di Firenze e con la Provincia, con il valido supporto tecnico di Arpat. Per limitare le emissioni in atmosfera di materiale particolato, il Pm10, anche per il 2012 si prevede di attivare sostanzialmente gli stessi interventi sui veicoli più inquinanti e di adottare analoghe limitazioni al riscaldamento degli edifici che sono stati messi in atto nel 2011, ottenendo risultati giudicati positivi, anche per la loro durata prolungata nel tempo, che ha consentito di dare chiare informazioni a tutti gli utenti sulle disposizioni emanate”.
In particolare, spiegano ancora i tecnici, per evitare di raggiungere il numero di 35 superamenti del valore limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, ammessi nell’anno civile per il particolato PM10, la Regione ha stabilito che già a partire dal 15° giorno di superamento, anche da parte di una sola stazione “urbana-fondo”, il sindaco debba emanare entro le 24 ore successive alla prevista comunicazione di Arpat, apposite misure tali da influenzare in maniera sensibile i livelli di concentrazione e graduandole in funzione del contributo emissivo delle fonti inquinanti.
E’ anche necessario precisare che la valutazione della qualità dell’aria ambiente a cui è esposta la popolazione fiorentina si misura (come già detto più volte) sulle stazioni di rilevamento definite per legge “urbana-fondo” che misurano i valori che caratterizzano una ampia estensione territoriale, e non sulle stazioni definite “urbana-traffico” che rilevano valori di carattere puntuale di una fonte inquinante quale il traffico veicolare. Sono le stazioni “urbana-fondo”che vanno prese come riferimento per valutare il livello di protezione della salute umana stabilito dalla normativa vigente, che devono essere collocate in posizioni definite secondo precise disposizioni di legge, in modo uniforme in Italia e in Europa.
“Le tabelle di sintesi dei dati rilevati – spiegano ancora i tecnici del Comune - documentano in modo evidente un miglioramento per le stazioni ‘urbana-fondo’ (che sono le stesse del 2011). Il dato è diverso per la sola stazione “urbana-traffico” di via Ponte alle Mosse, ma si tratta di una stazione influenzata dal traffico veicolare (diverso un periodo dall’altro per cantieri, lavori in corso, situazioni contingenti, ecc.); e comunque anche in questa stazione non si sono raggiunti valori alti come per il gennaio 2011. E’ pertanto confermato il trend in diminuzione in atto da alcuni anni, anche grazie alle iniziative del Comune insieme agli altri dell’Agglomerato di Firenze, che portano a progressive limitazioni alla diffusioni in aria del Pm10”.

(ag)