Consiglio degli stranieri, primo passo verso un nuovo percorso di rappresentanza nelle istituzioni

Stamani riunione della commissione Pace di Comune e Provincia insieme agli assessori Saccardi e Specchiani

 

Una nuova forma di diritto alla partecipazione istituzionale delle comunità straniere che vivono a Firenze e Provincia. Se ne è discusso stamani nelle commissioni Pace di Comune e Provincia che si sono riunite congiuntamente nella Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio. Era presente l’assessore al welfare e cooperazione internazionale Stefania Saccardi, l’assessore all’immigrazione della Provincia Sonia Spacchini, il dirigente regionale Giovanni Lattarulo insieme al presidente della commissione Pace della Provincia Giuseppe Carovani e il consigliere Stefano Fusi. Obiettivo: condividere un percorso che entro l’anno 2012 veda realizzarsi una partecipazione delle comunità straniere nelle istituzioni. “E’ stata una riunione importante – ha detto la presidente della commissione Pace Susanna Agostini (Pd)-, con tutti i soggetti che dovranno compiere i passi necessari alla realizzazione di uno strumento che ci accompagni verso la piena rappresentanza degli stranieri nelle istituzioni fiorentine e regionali. Consiglieri, assessori e dirigente regionale metteranno a punto entro breve una proposta da riportare a questo tavolo; la prospettiva che ha avuto una maggior condivisione – ha proseguito Agostini- è quella di uno strumento che superi i vecchi consigli degli stranieri e dia maggiori garanzie di interazione alle comunità, anche associative, degli stranieri”. L’assessore Stefania Saccardi ha spiegato che “sul tema della partecipazione dei cittadini stranieri è necessario tenere insieme due aspetti: la necessità di garantire appunto la partecipazione e le risorse disponibili.Siamo comunque convinti – ha aggiunto l’assessore Saccardi- della necessità di prevedere una forma di rappresentanza e partecipazione dei cittadini stranieri presenti sul territorio. Su questo tema concordo con l’orientamento della Regione di individuare una cornice comune entro cui poi articolare, in modo flessibile, forme di rappresentanza sulla base delle caratteristiche specifiche del territorio. Un territorio inteso però a livello provinciale piuttosto che comunale, perché viste le profonde diversità tra i comuni, è proprio la Provincia l’ambito territoriale ottimale per organizzare e gestire la partecipazione dei cittadini stranieri. Sotto il profilo, invece, della competenza, il tema della rappresentanza si colloca senza dubbio nell’ambito del consiglio comunale" (lb-mf)