Bilancio 2012, Gruppo PdL: "Imu, in arrivo una stangata da 100 milioni"
“E’ in arrivo una stangata per immobili di proprietà e sulle attività commerciali che peserà sulle tasche dei fiorentini per quasi 100 milioni di euro in più rispetto alla vecchia ICI. Di questi 73 milioni finiranno direttamente a Roma mentre i restanti 23 finiranno nelle casse comunali”, questo quanto dichiarato dai consiglieri del PdL dopo l’audizione dell’assessore Fantoni in Commissione Bilancio.
“Siamo fortemente preoccupati, soprattutto perché questa pesante tassazione arriva in un momento di crisi economica diffusa. E poco importa se la quota IMU che pagheranno le famiglie sulla prima casa sarà inferiore alla vecchia Ici, perché il termine di paragone non riguarda la vecchia aliquota, ma l’abolizione della tassa della prima casa voluta dal governo Berlusconi – hanno aggiunto –. L’Ici pesava sulle tasche dei fiorentini per 137 milioni: 47 provenienti dalla prima casa (rimborsati dal Governo dopo l’abolizione dell’imposta voluta da Berlusconi), e 90 derivanti dagli altri immobili. Con l’introduzione dell’IMU i conti schizzano alle stelle: il gettito complessivo sale ad oltre 233 milioni, 96 in più rispetto al passato. Come detto, 73 finiranno direttamente nelle casse dello Stato, mentre i restanti 160 saranno a disposizione dell’amministrazione comunale che infatti li ha già inseriti nel bilancio di previsione 2012.
Se è vero che l’Ici sulla prima casa torna sui livelli precedenti l’abolizione voluta dal Governo Berlusconi – 44 milioni di Imu, contro i 47 di Ici, - è anche vero che le altre aliquote subiranno un incremento notevole vicino, in alcuni casi, ad un aumento del 100%, portando un aumento di gettito per il Comune, di oltre 23 milioni di euro. I fiorentini e le aziende pagheranno aspramente le scelte fatte dal governo Monti e da Renzi” hanno sottolineato i consiglieri del Pdl.
“Del resto è stato il Sindaco a decidere di aumentare – secondo i parametri di legge a sua disposizione – l’aliquota base dallo 0,76% allo 0,99% prevedendo di incassare così 23 milioni in più rispetto al passato. E anche sulla prima casa, niente è stato fatto per cercare di lenire il peso di questa stangata nonostante vi fossero i margini per farlo: la Legge 214/2011 al suo art. 13, comma 7 dispone infatti quanto segue: “L’aliquota è ridotta allo 0,4 per cento per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. I comuni possono però modificare, in aumento o in diminuzione, la suddetta aliquota fino a 0,2 punti percentuali”. Ma l’aliquota allo 0,4 era e allo 0,4 è rimasta.
Se è vero che siamo in un momento di sacrifici e di tagli, è anche vero che non possono essere sempre i soliti a pagare, visto anche il particolare occhio di riguardo che la politica del Governo Berlusconi ha dimostrato di avere nei confronti della nostra città: Firenze ha potuto trarre benefici da molte scelte fatte dal precedente Governo, quali ad esempio l’imposta di soggiorno (22 milioni di euro); l’apertura del nuovo Palazzo di Giustizia (5 milioni risparmiati sugli affitti), nonché l’accordo sul passaggio di personale sull’ITI (4 milioni), ed è quindi giusto che qualche beneficio torni direttamente alle famiglie fiorentine: per questo il PdL presenterà un emendamento alla delibera proprio per chiedere che venga applicata l’aliquota minima sulla prima casa”.
“Renzi dice di voler combattere la rendita, ma anche stavolta è riuscito a far quadrare i conti non per merito suo, ma grazie ai soldi che arriveranno in città grazie alle scelte fatte dal Governo Berlusconi” hanno concluso gli esponenti del PdL.
(fdr)