Bilancio 2012, Lista Galli: "Dal 2014 l'amministrazione non potrà più accendere mutui per nuovi investimenti"

"Il frutto di una politica miope e approssimativa che compromette il futuro di Firenze"

Questo l’intervento dei consiglieri di Lista Galli Cittadini per Firenze
 

“Dalla prima lettura del bilancio preventivo 2012, limitata per il momento alle voci di entrata, emergono già elementi preoccupanti che opportunisticamente nell’anticipata conferenza stampa del Sindaco erano stati evitati. Nella relazione programmatica, si legge infatti, che il Comune di Firenze inizia ad avere il fiato corto sulla capacità di indebitamento. A partire dal 2014 non sarà infatti più possibile assumere nuovi mutui per finanziare gli interventi per la collettività. La gabbia degli indicatori previsti dal TUEL (Art. 204), si sta infatti chiudendo e, l’anno corrente ed il prossimo, saranno gli ultimi per il quale l’Ente potrà sostenere nuovi debiti. Guarda caso il tutto coincide con la fine del mandato di Matteo Renzi che evidentemente non ha saputo limitare il ricorso ad espedienti costosi per i cittadini. Lo stop all’accensione di mutui è certamente cosa positiva per il cittadino, ma tale condizione sarebbe stata immagine di buona amministrazione se fosse giunta per un progressivo ridursi negli anni di mandato.
Quel che invece accadrà è l’azzeramento coatto per parametri di legge che a partire dal 2014 l’amministrazione non sarà più in grado di rispettare. Il limite di incidenza del 4% è, per stessa ammissione dell’esecutivo cittadino (vedi pagina 35 volume II della Relazione), non rispettabile sforando di oltre mezzo punto percentuale (4,59%). Una situazione bloccante che sarebbe stata ben diversa se il piano delle alienazioni (strumento alternativo di reperimento di risorse “fresche”) fosse stato pianificato, seguito e realizzato con oculatezza e precisione formale. Principi di una sana gestione che la città non vede realizzarsi. In pratica la politica degli investimenti di Renzi, che ha speso senza curarsi delle conseguenze contabili, non ha saputo bilanciare le necessità per le emergenze con l’accortezza amministrativa, compromettendo il futuro di Firenze e la capacità d’azione di chi governerà dopo di lui”.

(fdr)