Parcheggio di via Faentina, Grassi e De Zordo: "E' stato costruito con soldi pubblici, per interesse pubblico ed è impensabile che possa esser chiuso per un uso privato"
“Abbiamo seguito con apprensione e interesse l’evolversi della situazione riguardo alla chiusura del parcheggio scambiatore di Via Faentina in corrispondenza della fermata ferroviaria di Salviati e
siamo soddisfatti che sia arrivata almeno la notizia di un rinvio da parte delle Ferrovie ottenuto dal Comune”. Lo affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo che hanno partecipato alle assemblee promosse dal comitato spontaneo dei residenti. “Ma non potremo dichiararci completamente soddisfatti finché non sarà esclusa definitivamente qualsiasi tipo di chiusura da parte delle Ferrovie”.
"Oggi abbiamo depositato insieme ad altri Consiglieri una domanda d'attualità all'Amministrazione comunale perché non è possibile accettare una chiusura di un'area di parcheggio che è stata realizzata all'interno degli accordi procedimentali sulla TAV del 1997 e 1999, e che sempre con fondi pubblici sono stati effettuate le progettazioni, gli espropri e la realizzazione del parcheggio e che con una Delibera della Giunta del 2005 il Comune di Firenze e Ferrovie avevano normato
la gestione fino al 2015 – hanno aggiunto – . Non è pensabile che chiuda un parcheggio che risulta essere attualmente l'unica area di sosta per i residenti di tutta la zona della Faentina, in quanto il doppio senso di circolazione sulla strada Faentina e le ridotte dimensioni della sede stradale rendono impossibile la realizzazione di parcheggi lungo il tracciato della viabilità ordinaria senza creare grosse difficoltà al flusso di mezzi anche pesanti o ingombranti, quali gli autobus del trasporto pubblico locale; ma anche un ottimo servizio per i pendolari del Mugello, che possono lasciare lì la propria autovettura e proseguire attualmente con il solo mezzo di trasporto pubblico locale su gomma, ma che anche in prospettiva, secondo quanto previsto dal Piano Strutturale,risulterebbe essere un ottimo luogo di intermodalità con il tram-treno".
"Qualora le Ferrovie non si dimostrassero disponibili ad accettare un accordo, che possa ridefinire i termini di gestione del parcheggio attualizzandoli alla nuova situazione rispetto allo stato del 2005, e vista la previsione di realizzazione di un sistema di tram-treno sulla linea Faentina, chiediamo al Comune di impegnarsi a valutare la possibilità di ritenere l'area occupata attualmente dal parcheggio come soggetta ad esproprio in quanto unica area utile e già attrezzata a fungere da nodo di scambio intermodale per la zona, destinando particolare attenzione e mettendo in evidenza le procedure agevolate e accelerate in base ai quali il parcheggio è stato realizzato e i finanziamenti pubblici di cui le Ferrovie hanno usufruito nella costruzione" concludono Grassi e De Zordo.
(fdr)