Grassi incontra i rappresentanti della campagna "Da una sponda all'altra. Vite che contano"

Il consigliere: "Fare chiarezza. Si velocizzi l'incrocio delle impronte digitali per ritrovare i dispersi"

Stamani il consigliere comunale Tommaso Grassi ha incontrato i rappresentanti della campagna 'Da una sponda all'altra. Vite che contano", le associazioni Giuseppe Verdi di Parma, le 25.11 di Milano e Pontes. Erano
presenti oltre a Grassi anche Marisa Nicchi e Carlo Moscardini di 'Invertire la rotta' - Forum di Sinistra Ecologia e Libertà, Rebecca Kraime, che si sta battendo per il ritrovamento dei tunisini partiti dalla Tunisia e scomparsi e Chargui Meherzia, madre di un ragazzo diciannovenne scomparso in rappresentanza delle tante madri di figli
scomparsi. "Queste madri sono qui in Italia dal 28 gennaio 2012 alla ricerca dei 260 ragazzi scomparsi partiti dalla Tunisia diretti a Lampedusa e in Sicilia di cui c'è una alta possibilità che siano effettivamente arrivate e attraccate
in Italia. - hanno dichiarato Tommaso Grassi, Marisa Nicchi e Carlo Moscardini - La delegazione venuta in Italia della Tunisia sta passando di CIE in CIE, di consolato in consolato per avere tracce e indizi sull'esito dei ragazzi partiti, molti anche giovanissimi, verso le coste italiane. Purtroppo ci è stato negato l'accesso a tutti i CIE italiani, fatta eccezione per quello di Trapani. - dichiarano Rebecca Kraime e Chargui Meherzia - La richiesta che avanziamo è quella di superare la burocrazia e i dinieghi per far accedere le associazioni e i familiari ai centri richiedenti asilo, ai CIE e accogliere le richieste presso le istituzioni diplomatiche per ricevere informazioni sul destino degli oltre 800 ragazzi tunisini scomparsi. E' necessario velocizzare la consegna da parte del Governo tunisino delle impronte digitali, che ogni cittadino della Tunisia deve registrare per l'emissione dei propri documenti di identificazione, così da rendere più semplice l'individuazione dei tunisini sul territorio italiano, anche qualora avessero rilasciato nominativi falsi - commentano Tommaso Grassi, Marisa Nicchi e Carlo Moscardini - Quando si tratta di espulsioni, i Governi sono fin troppo efficienti, adesso che si tratta di vite umane e del destino di famiglie che sono preoccupate per la mancanza di notizie dai propri parenti partiti verso l'Italia, si cerca di rallentare in ogni modo questo rilascio. Ci sentiamo rassicurati dalla notizia che anche il Ministro Riccardi si sia impegnato a nome del Governo per risolvere questa drammatica situazione e siamo al fianco di tutti coloro che a Firenze, in Toscana e in Italia daranno il loro contributo per risolvere e fare chiarezza su questo dramma del Mediterraneo", concludono i presenti all'incontro" (lb)