Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza, visita della Commissione Cultura

Il presidente Bieber e il vice Tenerani: "Necessario istituire una deroga al blocco delle assunzioni per questa eccellenza nel campo del restauro di opere d'arte"

Due quadri danneggiati dal terremoto a L’Aquila, che saranno restaurati a spese dell’Opificio, l’Ultima Cena del Vasari, originariamente in Santa Croce e alluvionata, una Madonna con Bambino del Mantegna e l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci custodita agli Uffizi: sono alcune delle opere in via di restauro che i consiglieri della commissione Cultura hanno potuto visionare nel corso di una visita alla struttura dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza.
Nell’occasione, queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente della commissione Leonardo Bieber e dal vicepresidente Mario Tenerani.
“Dopo la visita alla sede di via degli Alfani, e l’approvazione all’unanimità in consiglio comunale della mozione che chiede la salvaguardia dell’Opificio, abbiamo volentieri raccolto l’invito del neo sovrintendente dottor Ciatti a visitare anche gli spazi della Fortezza, una struttura straordinaria, coi suoi quasi 2mila metri quadri tra gli spazi più grandi al mondo dedicati al restauro.
Restano ad oggi, purtroppo, le problematiche legate al personale, a causa delblocco del turn over nelle assunzioni di cui l’Opificio delle Pietre Dure è vittima e che fa sì, ad esempio, che in casi di restauro sponsorizzati da privati, si ricorra all’assunzione di personale con contratti a progetto dall’esterno. Il blocco rischia infatti di far scomparire per sempre, al momento in cui andranno in pensione gli attuali dipendenti, un patrimonio di conoscenze e di professionalità molto specifiche acquisite nel corso di tutti questi anni. I tempi per acquisire la preparazione necessaria in questo delicato e prezioso lavoro sono infatti lunghi, e se non si provvederà presto a nuove assunzioni il rischio è quello di veder decadere una realtà che è un’eccellenza internazionale. Per questo reiteriamo l’invito rivolto al governo contenuto nella nostra mozione perché intervenga in favore di questa eccellenza del nostro territorio”.

(fdr)