Maggio Musicale, Stella e Tenerani (PdL): "Lo stato di crisi è il fallimento di Renzi e della Colombo"

"Dov'è il risanamento annunciato due anni fa? Renzi relazioni in Consiglio"

Queste le dichiarazioni del capogruppo PdL Marco Stella insieme a Mario Tenerani, vicepresidente della commissione cultura

“Lo stato di crisi dichiarato dal Sindaco è la dimostrazione del fallimento di Renzi e della sovrintendente del maggio musicale Francesca Colombo, che lui ha fortemente voluto a Firenze.
Da sempre abbiamo evidenziato le criticità del Maggio, chiedendo un vero piano industriale, che non abbiamo mai visto in questi due anni e mezzo in cui Renzi ha presieduto il cda della fondazione.
Il grave deficit nel quale è stato portato il Maggio ha delle responsabilità precise, e sono quelle di questo centrosinistra che governa Firenze da oltre 16 anni. Tutti i sindaci di Firenze nella loro veste di presidenti della Fondazione Maggio Musicale hanno scelto i sovrintendenti ed avvallato i bilanci, hanno condiviso le strategie e mai fatto una seria lotta agli sprechi.
Oggi non si tenti di scaricare le responsabilità su altri e soprattutto non si faccia pagare i lavoratori per le scelte sbagliate e i buchi di bilancio.
Basta analizzare i dati del bilancio per capire lo stato attuale della Fondazione, la perdita del 2010 è stata di € 8.358.042, la peggiore della storia del Maggio.
E certamente non andrà molto meglio nel 2011, dove il previsionale indica una perdita stimata di oltre 3 milioni di euro.
Il Maggio Musicale è una istituzione di eccellenza nel settore lirico sinfonico, ma da anni sopravvive in una situazione economico finanziaria preoccupante: crediamo sia arrivato il momento di dire basta a gestioni sciagurate, che sono capaci di creare soltanto perdite. Siamo pronti a confrontarci e a condividere alcune scelte se queste vanno nella direzione di razionalizzare gli sprechi, aumentare la produzione e valorizzare l’eccellenza, abbiamo bisogno di trovare nuovi finanziatori privati che credono nel progetto, ma tutto questo deve essere fatto attraverso il Piano Industriale.
Le scelte di risanamento devono passare attraverso un piano industriale, ma il piano, se il sindaco e la Colombo chiedono condivisione, deve passare attraverso il dibattito del consiglio comunale”.

(fdr)