Polizia mortuaria, Fratini (Pd): "Art 26 nuovo regolamento scelta di rispetto e di dignità della persona umana"
"Trovo che l’istituzione di un’area all’interno del cimitero di Trespiano “destinata al ricevimento di feti che non siano stati dichiarati come nati morti, di prodotti abortivi e di prodotti del concepimento,” sia una norma di civiltà e di rispetto della dignità della persona umana". Lo dice il consigliere del Pd Massimo Fratini. "Creare un luogo dove chi vuole –ripeto – chi vuole, possa dare degna sepoltura a ciò che poteva essere un nuovo bambino dà la possibilità di consentire alle persone di rendere omaggio a una cosa cara nella quale magari si erano riposte aspettative importanti, sogni e progetti. In questi mesi ho partecipato ad estenuanti discussioni in commissione se fosse opportuno o meno far nascere a Firenze un cimitero per gli animali d’affezione. Creare un luogo fisico dove poter rendere omaggio a un “caro” che ci ha fatto compagnia. Molti consiglieri in modo trasversale hanno considerato questa proposta ragionevole. Non voglio mettere sullo stesso piano un bambino non nato con un animale da compagnia. Non c’è paragone o confronto sostenibile. Voglio solo dire che se è rispettabile chi vuole rendere omaggio ad un animale defunto, a maggior ragione dei genitori mancati avrebbero diritto – se lo desiderano – di avere un luogo fisico per poter piangere un “progetto di figlio”. E questo non è venir meno alla legge 194 o “istigare” a non abortire. Il principio di laicità si sposa con quello di libertà. Così come si è consentito recentemente nei quartieri lo svolgimento in sale pubbliche del cosiddetto funerale laico, allo stesso modo si deve consentire a chi lo desidera di seppellire il feto o il “prodotto abortivo” a chi lo vuol considerare il proprio figlio mancato. Mi stupisco del clamore che la delibera sta suscitando. Già oggi è possibile avere questo tipo di servizio a Trespiano. Oltre 1.000 sono le famiglie che hanno deciso di avvalersi della possibilità di seppellire il feto di un bambino. Il nuovo regolamento di polizia mortuaria non fa altro che individuare un luogo idoneo e delimitato. Dov’è lo scandalo? Dov’è l’attacco alla laicità o alla legge 194? Si vuole rispolverare la polemica che il feto non è un bambino e pertanto va trattato come un comune rifiuto ospedaliero. Ma per favore un po’ di rispetto per il dolore delle persone" (lb)