Polizia mortuaria, l'assessore Saccardi: "Nessuna offesa alla dignità delle donne ma una norma di civiltà"

"La pratica esiste già dal 1996, chi polemizza non lo sapeva?"

“Il nuovo regolamento di Polizia mortuaria regolamenta la prassi già in atto di consentire alle donne che lo desiderano di poter seppellire in un’apposita area a Trespiano i feti mai nati. Non si tratta di un attacco alla legge sull’aborto o alla laicità ma di un modo per lenire il dolore di una morte non voluta”. E’ quanto afferma l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi.
“Il seppellimento dei feti - spiega Saccardi - è previsto da una normativa nazionale, il dpr 285/90, che prevede la possibilità che feti mai nati per aborti terapeutici o altre cause possano essere inumati. L’aborto volontario, fatto di norma entro il novantesimo giorno della gestazione, non c’entra perché in quel caso l’embrione viene aspirato e non viene riconsegnato”.
“A Firenze - prosegue Saccardi - questa possibilità, seppure senza una regolamentazione precisa, è in atto dal 1996, quando fu prevista un’area specifica, distinta dall’area dove sono sepolti i bambini, per seppellire i feti e i prodotti abortivi. Tant’è che a Trespiano ad oggi ce ne sono già 1019. Mi stupisce che chi fa polemica oggi e ha governato in questa città per tanti anni non se ne fosse accorta”.
“La nostra - continua Saccardi - è una scelta di libertà: non vogliamo intaccare la dignità delle donne ma anzi dar loro la possibilità, se lo vogliono, di non lasciare il feto all’ospedale - dove verrà incenerito - ma di dargli sepoltura e avere un luogo dove pregare per un bambino che avrebbero voluto e che non è mai nato. E’ una norma di civiltà”.
“Rispolverare una battaglia ideologica su una pratica che da 16 anni esiste in questa città non fa bene né alle persone né alla politica - conclude Saccardi -. A Firenze si rispetta ogni scelta anche in tema di sepoltura: così come vanno rispettate le donne che decidono di abortire o di lasciare il feto in ospedale, devono essere rispettate anche quelle donne che decidono di ricordare un bambino mai nato. La laicità consiste nel rispetto di tutti, non è un concetto che si può declinare a senso unico”. (edl)