Polizia mortuaria, approvato dalla giunta il nuovo regolamento
Assicurare, attraverso la chiarezza di ruoli e comportamenti, il rispetto delle scelte della persona e della famiglia, la trasparenza nelle prestazioni e nei costi, la diversificazione di modalità di onoranze e di sepoltura che vengono rese disponibili, per venire incontro a diversità culturali, religiose, psicologiche. Sono questi gli obiettivi del nuovo regolamento di polizia mortuaria (che sostituisce quello del 1969) approvato ieri dalla giunta su proposta dell’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi e che dovrà successivamente essere approvato dal consiglio comunale.
“Questo nuovo regolamento – ha sottolineato l’assessore Saccardi – nasce dall’esigenza di adeguarsi alle norme di legge che, nel tempo, si sono succedute in materia e fa chiarezza sulle funzioni del Comune, anche tra le diverse articolazioni, e su quelle di altri livellidigoverno”.
Tra le novità, la collaborazione con la Facoltà diMedicina dell’Università di Firenze per favorire lo sviluppo delle indagini scientifiche da parte dei laureandi in medicina,attraverso l’inserimento di una apposita norma che disciplina il rilascio di cadaveri di persone che hanno espresso in vita la disponibilità all’utilizzo del proprio corpo a scopo di studio.
Il nuovo regolamento stabilisce quali siano i servizi necroscopici di competenza comunale (deposito di osservazione, obitorio, celle frigorifere), indica quelli gratuiti,individualecompetenzeinmateriadivigilanzaecontrollo, affrontamodalità ecompetenze funzionali alrilascio delle autorizzazioni alla cremazione, definisce ledimensionidelleurnecinerarie, le modalità di conservazione e l’eventuale dispersione delle ceneri sul territorio comunale. Il nuovo regolamento commisura la scadenza delle diverse tipologie di concessioni cimiteriali alla cd. “memoria del defunto” stabilita nella durata complessiva di 30 anni,salvorinnovo. Di rilievo è, poi, l’introduzione del diritto alla sepoltura dei feti (compresi i prodotti abortivi e i prodotti del concepimento) prevedendo la realizzazione di un’area a ciò destinata all’interno del cimitero di Trespiano. Si formulano le regole per l’esecuzione di lavori privati nei cimiteri e per i necessari controlli. Il Comune potrà fornire, a richiesta degli interessati, il servizio di cura delle tombe e fioritura, dietro pagamento di un canone periodico.
Si definiscono, infine, i criteri di accoglimento nei cimiteri comunali estendendo a tutti i cimiteri la possibilità di accogliere, nei limiti della disponibilità di posti, defunti non residenti che siano stati in vita coniugi o parenti entro il 1° grado di persone già inumate o tumulate nel cimitero. Ai fini dell’accoglimento dei defunti nei singoli cimiteri, la città di Firenze è stata suddivisa in zone (Cimiteri di Brozzi, Pino, San Silvestro e Careggi) e sottozone (Cimiteri di Peretola, Rifredi, Sollicciano, Mantignano e Ugnano, Settignano, Santa Lucia al Galluzzo e S. Felice a Ema, Monteripaldi), comprendenti uno o più cimiteri, sulla base della strada di ultima residenza del defunto. Resta ferma la vocazione “generalista” diTrespiano destinato ad accogliere tutti i residenti a Firenze, nonché alla sola inumazione di defunti residenti in vita in altro comune, anche se non deceduti a Firenze. In particolare, sono state definite anche a livello grafico (e saranno consultabili nella rete civica del Comune) le strade di pertinenza di ciascun cimitero e i cittadini potranno scegliere, con maggiore flessibilità rispetto al passato, il luogo di sepoltura dei propri defunti nell’ambito del cimitero o dei cimiteri della propria sottozona o in quello di zona. Viene, inoltre, estesa a tutti i cimiteri comunali la possibilità di accogliere, indipendentemente dalla strada di residenza e nei limiti della disponibilità di posti, defunti residenti nel comune al momento del decesso e che siano stati in vita coniugi o parenti entro il 3° grado di persone già inumate o tumulate nel cimitero. (fd)