Mostre, prorogata fino al 30 marzo "La Nuova Firenze di Giuseppe Poggi" all'archivio storico

In esposizione disegni, relazioni e foto di come la città divenne capitale. Stamani la visita della commissione Cultura

Fotografie, oggetti, cartografie, documenti e vedute pittoriche che raccontano di come Firenze divenne capitale d’Italia, nel 1865. E’ la mostra in corso da dicembre all’archivio storico del Comune (palazzo Bastogi, via dell'Oriuolo 35, visite dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18. Ingesso gratuito) la cui apertura è stata prorogata fino al 30 marzo. La mostra, visitata stamani dalla commissione Cultura di Palazzo Vecchio, è  a cura di Gabriella Orefice e Giuseppina Carla Romby. Prende spunto dall’anno del 150/o anniversario dell’unità d’Italia, che coincide con il bicentenario della nascita di Giuseppe Poggi, architetto e ingegnere, al quale si deve l’ampliamento del piano urbanistico e il necessario adeguamento delle infrastrutture, dei servizi e dell’edilizia cittadina in vista del trasferimento della Capitale da Torino a Firenze.
L’esposizione, promossa dal Comune con l’Università di Firenze e la Società di Studi Geografici, presenta una selezione del ricco patrimonio di disegni, relazioni, progetti e fotografie, conservato presso l’archivio storico comunale, integrato da quello librario della Biblioteca delle Oblate e dai materiali iconografici messi a disposizione dall’archivio di Stato di Firenze, dal Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. In alcuni significativi momenti di progetti che hanno cambiato la città, come quelli legati alla realizzazione, di qua e di là d’Arno, degli Stradoni o Boulevards, come li chiamava lo stesso Poggi.
La realtà urbana preunitaria e postunitaria è illustrata da documenti, cartografie, vedute pittoriche e suggestive immagini fotografiche. L’impegno del Poggi, nel determinare il nuovo assetto della città, emerge dai suoi numerosi disegni; mentre ritratti e oggetti personali, quali taccuini, tiralinee, scrittoi, contribuiscono a definirne la figura e la professionalità. Alcune vedute di Parigi e di altre città francesi, di diretta proprietà dell’architetto o a sua disposizione negli uffici pubblici cittadini, testimoniano i suoi numerosi viaggi di studio e propongono riflessioni sulle possibili suggestioni e sui modelli di riferimento utilizzati per i grandi lavori fiorentini.
A corollario della mostra, elaborazioni grafiche e multimediali, realizzate dagli alunni assieme ai docenti della 5º A dell'Istituto per Geometri "G. Salvemini", illustrano un progetto non realizzato di Giuseppe Poggi per il centro di Firenze. (lb-edl)