Firenze Parcheggi, Galli: «L'utile doveva servire solo a incrementare il patrimonio della società»
«Il principio ispiratore di un’azienda partecipata quasi al 50% dal Comune deve sempre essere uno solo: ogni risparmio di spesa determina un aumento di utili di esercizio destinato ad essere distribuito come dividendo oppure essere accantonato a riserva andando così ad incrementare il patrimonio netto della società». E’ quanto sottolinea il capogruppo Giovanni Galli commentando la risposta, questo pomeriggio in consiglio comunale, dell’assessore Rosa Maria Di Giorgi ad un’interrogazione sulle sponsorizzazioni ed erogazioni effettuate nel 2011 da Firenze parcheggi spa.
«Considerato che quattro componenti del consiglio di amministrazione della Firenze Parcheggi sono stati nominati direttamente dal sindaco – ha ricordato Galli - vorremo capire se la scelta di investire parte degli utili in sponsorizzazioni sia partita direttamente da Renzi o, invece, se gli amministratori hanno agito indipendentemente dalle strategie fissate dall’amministrazione».
«Vorrei inoltre capire – ha aggiunto l’esponente dell’opposizione - quali sono i collegamenti tra la Firenze Parcheggi e quanti hanno ottenuto le sponsorizzazioni e quali possono essere stati i benefici, per la società e la collettività, di questa politica.
Lo scorso anno l’amministratore delegato di Firenze Parcheggi, Marco Carrai, ha vantato pubblicamente la bontà della sua gestione e l’aver raggiunto il traguardo dell’annullamento del deficit».
«Addirittura il presidente della società, Carlo Bevilacqua, ha parlato, lo scorso 7 dicembre, di ‘buon andamento economico dell’esercizio’ – ha rilevato Giovanni Galli – ma questo giudizio si lega male con la scelta di aver distribuito mezzo milione di euro in sponsorizzazioni. Una parte dei soldi che sono entrati in cassa, invece di incrementare il patrimonio netto della società, sono stati spesi ma le tariffe, tuttavia, sono aumentate. In pratica per la collettività non è cambiato nulla, anzi sono stati i cittadini ad aver aperto il portafogli per pagare queste strategie aziendali». (fn)