Giambanco (Lista Galli) si dimette. Ecco le sue motivazioni
Il consigliere della Lista Galli Antonio Giambanco si è dimesso formalmente dall'incarico di consigliere. Al suo posto in Consiglip comunale entra Marco Semplici. Questo l'intervento con cui Giambanco motiva la sua scelta:
"Prendo la parola per chiarire le motivazioni di questa mia decisone, senza che su di essa si possa costruire una diversa realtà.
Mi esprimerò con la semplicità che mi è propria….lontano da quel politichese che non ho mai voluto imparare, vicino piuttosto all’abituale modo che ho avuto nel rapportarmi con le migliaia di giovani con i quali ho avuto il privilegio di trascorrere un anno della loro vita sotto le armi…..giovani ai quali tanto ho dato, ma dai quali senza dubbio, di più ho ricevuto. Oggi avverto sentimenti di rammarico e delusione;….rammarico perché la giostra delle ideologie politiche mi ha impedito di soddisfare la fiducia di chi ha creduto in me….delusione perché speravo nella collaborazione fra schieramenti per governare questa città. Città che amo come voi fiorentini e forse anche più, dato che dopo sedici trasferimenti ho deciso di stabilire qui la mia vita. L'amore per Firenze mi ha portato ad affrontare quest’avventura…avventura partita dalla fiducia in Giovanni, fiducia che Giovanni Galli non ha mai tradito, in questi tre anni di collaborazione;…lo ringrazio come ringrazio sentitamente tutti i colleghi consiglieri che hanno condiviso il mio cammino.
La perplessità di entrare in politica partiva dalla supposizione di considerarla estranea alle mie idee ai miei convincimenti comportamentali; ….immaginavo però che la logica della politica, nel contesto locale, potesse trovasse una barriera davanti all’interesse per la città, mi auguravo che maggioranza e opposizione potessero e dovessero collaborare attivamente tra loro per raggiungere uno scopo comune. Quello che mi auguravo non ha avuto nella realtà lo spessore che immaginavo.
Ricordo quando all’inizio del suo mandato il sindaco chiedeva un’opposizione forte e propositiva: io ho cercato di farla. Sui problemi del degrado, sulla vendita abusiva, sui disagi dei cittadini, sulle tematiche dell’organizzazione, sulle scelte di bilancio, sulla sicurezza in particolare.
Con entusiasmo e attiva voglia partecipativa ho messo a disposizione la professionalità acquisita e che continuo a professare. Le risposte a questo mio sforzo sono state quasi sempre….drammaticamente…le stesse se non addirittura equivocate.
Ho proposto decine di emendamenti….tutti bocciati. Delle tante mozioni, pochissime quelle approvate. Delle approvate, in sostanza nessuna poi messa in pratica. Mi domando…a quale tipo di collaborazione ci si riferiva….Ho, quasi sempre, avuto il solo compito di schiacciare pulsanti che non tenevano conto di nessun suggerimento… Parlo naturalmente dei consiglieri di opposizione ma qualche volta quest'atteggiamento ha fatto riflettere anche gli stessi consiglieri di maggioranza.
Ho riconosciuto tante volte lo sforzo, il lavoro di quegli amministratori che hanno conseguito risultati positivi che in più occasioni ho personalmente sottolineato e apprezzato, apprezzamenti che nella mia lealtà pensavo fossero ripagati con la stessa moneta.
Era questo il mio dream, ma evidentemente in un’assemblea cittadina, non si può vivere di sogni, io continuo a credere che non si debba lavorare “a salve”...continuo a credere che qui tutti possano e debbano confrontarsi con se stessi e decidere con coerenza al fine di continuare ad avere autostima. In sintesi prima le persone e poi i partiti.
Queste sono le vere amare motivazioni delle mie dimissioni, dimissioni che oggi consegno a te Eugenio come consegnai a te ventisei anni il congedo per il tuo ottimo servizio militare. Amarezza in parte attenuata dalla certezza che chi siederà al mio posto continuerà ad agire sempre nell’interesse della città e dei cittadini. Marco Semplici è un giovane capace e saprà essere all’altezza della situazione. Auguri…auguri di cuore Marco.
Esco da questo meraviglioso palazzo pieno di storia e di tradizione con la stessa e forse anche di più, commozione, con la quale sono entrato, arricchito da un’esperienza umana difficilmente uguagliabile, credendo e convinto che ancora tutto si possa fare che tutto si possa raggiungere, purché si voglia.
con umiltà e lontano da ogni polemica …. mai stata mia... ritengo che la certezza dei consensi vada coltivata….ogni potere raggiunto vada curato e incrementato…non solo esercitato….si corre così il rischio di trasformare tutto in arroganza e presunzione;…i consensi non devono essere il culmine ma la prosecuzione di un processo iniziato da chi ci ha preceduto, portato avanti con umiltà, entusiasmo, passione e soprattutto amore per la città. Bisogna invertire rotta, perché quel 92% di delusi deve fare riflettere tutti e non poco. La politica deve riprendere il suo ruolo, ruolo che le compete, ruolo sancito dalla Costituzione, sulla quale il sindaco ha giurato la sua fedeltà, sulla quale io ho giurato e….forse non sarebbe sbagliato fare giurare tutti i rappresentanti del popolo sovrano.. Questa lotta deve porre alla base il soddisfacimento delle esigenze del popolo; l’esempio non deve partire dall’alto ma da chi è più a contatto con il cittadino, da noi, …da voi, da quest'assemblea. Bisogna ritornare nelle strade come tutti noi abbiamo fatto in campagna elettorale, facendo promesse che però devono essere mantenute.
Come ha più volte ricordato il Sindaco, bisogna ispirarsi a chi ha fatto grande Firenze, occorre continuare il lavoro dei nostri predecessori…di tutti i colori politici... lavoro scevro da fazioni di ogni sorta, lavoro che ha portato questa nostra meravigliosa e civile città ad essere stimata, apprezzata nel mondo, ambita da chi l’ha poi scelta per creare una famiglia e far crescere i propri figli.
Questo è il messaggio che vorrei lasciare e che vorrei fosse colto da tutti, ma specialmente da voi, nella sua essenza più aulica, più elevata.
Ringrazio per l’attenzione con cui mi avete ascoltato e poiché tra qualche giorno è Pasqua.. L’auguro che porgo è che il Signore risorto dia a tutti voi ed alle vostre famiglie serenità e gioia di vivere"
(lb)