Alienazioni e cambio di destinazione d'uso, De Zordo: "Ecco la norma che cancella l'urbanistica"

"Procedura e merito inaccettabili"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“L'ultima decisione dell'amministrazione sulle alienazioni di immobili di proprietà comunale, da inserire nella discussione sul bilancio con contestuale cambio di destinazione d'uso per "valorizzare" gli immobili stessi, rappresenta la negazione del concetto stesso di urbanistica e di pianificazione, quindi inaccettabile da un punto di vista procedurale prima ancora che sostanziale.

Si sottrae definitivamente a qualsiasi dibattito e valutazione, anche di merito, una parte importante della pianificazione del territorio: senza alcun approfondimento tecnico, alcuna valutazione di equilibri urbani, di dotazione infrastrutturale, di distribuzione complessiva delle funzioni sul territorio cittadino si pretende di intervenire, solo per un immediato vantaggio economico, con scelte che avranno conseguenze importanti, basti pensare all'area della Mercafir e l'inserimento del nuovo stadio.

Nel merito poi si continua l'impoverimento del patrimonio pubblico, l'alienazione di beni ambientalmente rilevanti come la villa di Rusciano e il tentativo di cancellare esperienze importanti in città come il Centro Popolare Autogestito Firenze Sud, in via Villamagna, che rappresenta da anni un luogo di aggregazione e di discussione, uno dei pochi spazi in città liberi dalle onnipresenti logiche del mercato e della rendita, con tantissime iniziative aperte al quartiere e alla città.

Ci opponiamo fermamente a questo tipo di provvedimenti, derivanti da una pronta applicazione del decreto "Salva Italia", che sviliscono qualsiasi forma di gestione territoriale che non sia legata alla monetizzazione immediata -servono cioè a far cassa- e che impoveriscono il tessuto cittadino di fondamentali valori ambientali e sociali”.

(fdr)