L'assessore Giachi alla presentazione della mostra ‘American Dreamers. Realtà e immaginazione nell'arte contemporanea americana'

«Un modo di parlare del ‘sogno’ americano che si ricollega perfettamente con la figura di Amerigo Vespucci del quale celebriamo quest’anno il cinquecentenario. Non a caso questa mostra rientra negli eventi con i quali ricordiamo il celebre navigatore». E’ quanto ha sottolineato l’assessore alle politiche giovanili e all’università Cristina Giachi intervenendo, questa mattina, alla presentazione della mostra ‘American Dreamers. Realtà e immaginazione nell’arte contemporanea americana’ che si aprirà domani al Centro di cultura contemporanea Strozzina di Palazzo Strozzi.
(http://www.strozzina.org/exhibitions/american-dreamers/)
La mostra propone opere di undici artisti contemporanei americani che utilizzano fantasia, immaginazione e sogno per costruire possibili mondi alternativi di fronte alla realtà sempre più complessa e difficile del presente. Per alcuni la costruzione di mondi fantastici costituisce la propria personale critica alla società contemporanea; per altri ciò permette di creare soluzioni alternative in cui ritrovare significati e valori che sembrano ormai persi.
«Di Vespucci – ha proseguito l’assessore Giachi – ci piace ricordare non tanto l’aspetto biografico del navigatore quanto lo spirito di chi è stato capace di una visione, di riconoscere che quello che aveva davanti era qualcosa di nuovo. Un qualcosa che, semmai, era stato sognato ma con il quale non si aveva mai avuto relazione». «Questa mostra – ha aggiunto – è una straordinaria declinazione contemporanea di cosa vuole dire oggi immaginare il nuovo. Un nuovo con il quale si entra in contatto, che ci si fa davanti e diventa pian piano il nostro presente, che ci interroga da subito. E’ il sogno che diventa visione perché si incomincia a intravederlo e diventa via via il nostro orizzonte».
Alcune opere proposte condensano l’essenza del reale in sistemi miniaturizzati, altre si espandono nello spazio creando mondi alternativi con cui lo spettatore è chiamato a interagire, altre ancora si nutrono di figure oniriche e fantastiche o riflettono su temi simbolici come la casa o la famiglia o su immagini del mondo dei media, ancora oggi centrali nella costruzione del mito dell’American way of life.
Gli artisti che espongono sono Laura Ball, Adrien Broom, Nick Cave, Will Cotton, Adam Cvijanovic, Richard Deon, Thomas Doyle, Mandy Greer, Kirsten Hassenfeld, Patrick Jacobs, Christy Rupp
La mostra (che si aprirà domani e si concluderà il 15 luglio) è organizzata dal Centro di cultura contemporanea Strozzina in collaborazione con l’Hudson River Museum di Yonkers (New York) ed è curata da Bartholomew F. Bland. (fn)