Bilancio, Cellai e Roselli (PdL): "Bene la razionalizzazione delle spese per affitti passivi, ma perché comprare un nuovo immobile quando è possibile riqualificare l'area di via Villamagna?"

“Dal 2009 ad oggi i costi per gli affitti passivi sostenuti dall’amministrazione Comunale sono calati di circa 6 milioni di euro. Gran parte di queste risorse sono state recuperate con l’apertura del nuovo Palazzo di Giustizia, costato oltre 150 milioni e pagato, quasi per intero, con i soldi stanziati dal Governo Belusconi. Ma il processo di razionalizzazione non si ferma qui ed è positivo vedere come l’assessore Fantoni e gli uffici competenti si stiano adoperando per ridurre ulteriormente gli affitti passivi a carico del Comune. Nuove operazioni dovrebbero portare nel prossimo bilancio ulteriori risparmi che si aggirano tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. Ci auguriamo che riguardo alla gestione del patrimonio immobiliare vi sia realmente un cambio di marcia, soprattutto dopo i continui buchi nell’acqua che questa amministrazione sta collezionando da quando si è insediata: nel primo anno del suo mandato il sindaco Renzi aveva da prima annunciato l’intenzione di alienare il patrimonio Comunale per oltre 191 milioni, per poi vendere poco più di due appartamenti; successivamente aveva annunciato una sede unica da oltre 110 milioni che è riuscita solo ad allungare l’elenco delle promesse non mantenute da parte del sindaco. Stessa sorte riguarda, ancor oggi, la vendita dell’ex Teatro Comunale, che ha costretto il Comune ad accendere un mutuo da 35 milioni di euro con ulteriori interessi passivi di 2,5 milioni annui”. Questa la dichiarazione dei consiglieri PdL Jacopo Cellai ed Emanuele Roselli.
“L’ultima novità, stando a quanto annunciato ieri dall’assessore Fantoni in commissione bilancio, l’amministrazione si sta muovendo per cercare di abbattere ulteriormente gli affitti passivi e il prossimo passo dovrebbe prevedere l’acquisto di un nuovo immobile di oltre 3000 metri quadri. Ma ci domandiamo: perché non valorizzare il patrimonio che già abbiamo e che spesso e volentieri è lasciato in condizioni di degrado? Perché andare ad acquistare quando non si riesce a vendere? Non si potrebbe, ad esempio, pensare di riunire parte degli uffici comunali nell’area attualmente depressa di via Villamagna in cui sorge, abusivamente, una realtà come il Cpa, che certo non da lustro né al quartiere né tantomeno alla città? Del resto i locali erano sede di una vecchia scuola, pertanto la loro conformazione strutturale bene si presterebbero a una riorganizzazione ad uffici” hanno concluso Cellai e Roselli.

(fdr)