Campagna elettorale del Sindaco, De Zordo: "Che problema hanno i finanziatori di Renzi a dichiararsi?"

Questo l'intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo:

"C'è un'etica pubblica che va oltre i profili penali e che impone trasparenza quando si tratta della provenienza delle risorse impiegate in una dispendiosissima campagna come quella per le amministrative fiorentine del 2009, nel corso della quale il sindaco dichiara- ma molti dubitano che sia per difetto- di aver speso poco più di 200.000 euro. È vero che in passato non si è quasi mai realizzato questo obiettivo di trasparenza, ma proprio per questo chi si presenta come il rottamatore della vecchia politica avrebbe una buona occasione per innovare una modalità da superare. E invece nel suo caso il mistero si infittisce per i passaggi di società editoriali di comunicazione come la Web&Press e l'associazione Noi Link, mentre sui finanziatori niente si sa, né si può sapere, perché Renzi ammette ora di non aver chiesto a nessuno la liberatoria per l'uso dei dati. Perché non lo ha fatto? Pensava di non mostrare mai la provenienza delle donazioni per le sue campagne elettorali? E poi, che problema hanno i sostenitori di Renzi a dichiarare le loro elargizioni, che per la legge sono del tutto legittime, se non ci sono risvolti poco chiari dietro?

Proprio la mancata risposta a queste domande addensa la nebbia su procedure e rapporti che nulla hanno a che fare con la consistenza del conto corrente del Sindaco, da lui squadernato con gesto ad effetto in Consiglio, eludendo completamente il punto che rimane aperto: chi ha finanziato le sue campagne elettorali e per quali cifre?

Sarebbe quanto mai opportuno che, oltre una necessaria operazione trasparenza, questa fosse l'occasione per un ripensamento di meccanismi che, lungi dall'essere "nuovi", aggravano i vizi della "vecchia" politica: la spettacolarizzazione, la creazione dell'evento, la strabordante presenza sui media. A questi mezzi, che comportano necessariamente un dispendio di risorse ingentissimo, vogliamo uno stile più sobrio e centrato più sulla sostanza che sullo strillo comunicativo. In campagna elettorale come nella amministrazione quotidiana. Se mettiamo insieme primarie e elezioni, e moltiplichiamo per un certo numero di candidati, otteniamo un risultato sconcertante, sia per l'ammontare della spesa (certo non aggravata dalla lista di cittadinanza perUnaltracittà che ha dettagliato in entrata e in uscita attraverso un conto su Banca Etica i 17.142,20 euro complessivi), in riferimento alla drammatica fase di crisi economica che attraversiamo, sia per la ovvia constatazione che maggiori sono gli interessi, maggiore è il pericolo di inquinamento. Paradossalmente il comune di Firenze si candida a essere capitale degli "open data" proprio per volere di un Sindaco che è il primo a non adeguarsi al meritorio concetto che sta propagandando"

(lb)