Artigianato e attività produttive, Bertini (FLI): "Firenze deve conservare la propria identità storico-culturale"
“L’incontro insieme al vicesindaco Nardella con gli artigiani la scorsa settimana al Torrino di Santa Rosa è stato l’occasione per recepire le indicazioni e le proposte da parte di questa importante categoria produttiva, che lamenta da tempo un difetto di attenzione, di amministrazione (soprattutto riguardo agli anni passati) relativamente alle complesse problematiche inerenti la loro attività.
Il giorno successivo, sulla stampa è apparsa l’intervista con la direttrice de La Rinascente, la quale, riprendendo anche le motivazioni delle preoccupazioni evidenziate dagli artigiani ha sottolineato come Firenze abbia nel tempo perduto la propria identità di città caratterizzata dal lavoro di produzione artigianale di pregio e come non abbia saputo coniugare la modernità con la tradizione.
Ieri è altresì stata pubblicata un’intervista con il presidente dell’associazione Borgognissanti, il quale ha anch’egli rimarcato la scarsa attenzione riservata negli anni scorsi alle associazioni di strada, le quali a suo dire – e giustamente – costituiscono un impegno lodevole diretto al bene stesso della città e dei suoi abitanti, e ha lamentato un difetto di adeguamento tra le attività commerciali e comunque associative di quartiere con la modernità. Sul punto ha infatti auspicato la creazione di un portale che possa essere di utilità al turista che voglia fare ingresso in una città al di là e oltre i canoni usuali.
Il vicesindaco, nella seduta odierna del consiglio, ha fornito su mia domanda di attualità ampie rassicurazioni sull’interesse che questa amministrazione ha riposto sull’argomento, specificando che è allo studio un piano di rilancio dell’artigianato che verrà discusso prossimamente.
Prendo atto dell’impegno da parte dell’amministrazione, fra l’altro rispondente per me all’interesse primario per la città, e aspetto di verificare nel dettaglio il piano indicato dall’assessore al fine di trovare un giusto contemperarsi con le richieste, le aspettative e gli interessi delle categorie”.
(fdr)