Si è aperto a Palazzo Vecchio si apre la XVI edizione del Simposio Internazionale di Archeologia Mediterranea'
Dalla Preistoria recente, all’Egitto antico, dalle culture dell’Italia romana, all’Egeo e al Mediterraneo Orientale, fino alle soglie del Medioevo, per un’immersione nell’arte e la civiltà dei popoli affacciati sul ‘Mare nostrum’ alla ricerca di una definizione possibile di ‘archeologia del Mediterraneo’. Si è aperto oggi, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la XVI edizione del ‘Simposio Internazionale di Archeologia Mediterranea’ durante il quale saranno discusse le problematiche più attuali legate alla riscoperta e alla tutela del patrimonio di antichità del Mediterraneo.
Grazie all’impegno del comitato organizzatore, composto da giovani ricercatori dell’università di Firenze e del Centro Studi Camnes (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies), questa edizione del convegno vede un’ampia partecipazione della comunità scientifica internazionale.
«E' un bel segnale – ha sottolineato l’assessore all’università e alle politiche giovanili Cristina Giachi nel suo saluto – quello che hanno dato questi giovani studiosi progettando e impegnandosi per realizzare un grande evento in un periodo in cui nel nostro paese si fa un gran parlare della carenza di iniziative dei giovani, della loro apatia e del loro silenzio».
Sono in programma circa 250 interventi ed il coinvolgimento di archeologi e rappresentati di istituzioni culturali ed accademiche di oltre venti paesi del bacino del Mediterraneo ed oltre.
«Un altro motivo di soddisfazione – ha aggiunto l’assessore Giachi – ci è poi offerto dal tema del convegno: il Mediterraneo. Benché sotto il profilo scientifico dell'archeologia, questo simposio ci rammenta i colloqui lapiriani e riporta Firenze ad essere al cuore della riflessione sulla Koinè mediterranea».
Le sessioni dei lavori, che si svolgeranno presso la facoltà di lettere e filosofia ed il Centro Camnes così come gli eventi collettivi dedicati alla discussione e all’approfondimento, saranno luogo di confronto e dibattito, oltre che veicolo privilegiato per comunicare le più recenti scoperte e gli indirizzi più innovativi della ricerca sulle civiltà del Mediterraneo antico.
L’iniziativa è stata organizzata dalla facoltà di lettere e filosofia dell’università di Firenze e dal Centro studi Camnes (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies) con il patrocinio e il supporto dell’assessorato all’università e alle politiche giovanili, del Ministero per i beni e le attività culturali – museo archeologico nazionale di Firenze e del Ministero per gli affari esteri – osservatorio del Mediterraneo. (fn)