Censimento: prosegue la raccolta, continuano le operazioni

Secondo gli ultimi dati disponibili (rilasciati dal ‘sistema gestione rilevazione’ dell’Istat), al 20 febbraio nel Comune di Firenze sono state chiuse l’88,5% delle posizioni. Delle posizioni ancora aperte, circa la metà sono da attribuire a cittadini stranieri regolarmente residenti. Infatti, per i residenti italiani si ha un tasso di risposta (questionari restituiti/famiglie iscritte in anagrafe*100), al 20 febbraio, dell’89,0%, mentre per i residenti stranieri è al 40,7%; al 31 gennaio era al 31,1%. Tra le cittadinanze più consistenti, quella romena è al 37,8%, quella peruviana è al 50,7%, quella albanese al 47,2%, quella filippina al 53,3%, quella cinese al 40,5%.
Spesso i cittadini stranieri non distinguono tra residenza e domicilio e non sono consapevoli della necessità di aggiornare la residenza anagrafica in base all’effettiva dimora abituale. Questo comporta che sia la spedizione postale dei questionari, sia i tentativi di contatto dei rilevatori non vadano a buon fine perché i destinatari risultano sconosciuti o trasferiti all’indirizzo in cui vengono cercati. Ci sono poi anche le situazioni di cittadini stranieri tornati nei loro paesi di origine senza cancellare la residenza. Il censimento servirà appunto anche a risolvere queste situazioni in sospeso.
Inoltre non sempre i cittadini stranieri (ma anche gli italiani) sono consapevoli delle possibili conseguenze negative del mancato censimento sull’iscrizione anagrafica.
Per questo il Comune di Firenze ha avviato da tempo, in collaborazione con la Prefettura, un’opera di sensibilizzazione presso le principali comunità straniere, incontrando i consoli. Da questi incontri sono scaturite numerose iniziative. Tutti i consolati hanno informato i loro concittadini della necessità di censirsi, alcuni sul loro sito web (come la Romania), altri inviando email (come gli USA), altri inviando sms (come la Repubblica popolare Cinese). Inoltre, per i cittadini cinesi è stato allestito, in collaborazione con il Consolato e con le due associazioni cinesi operanti a Firenze, un ufficio dedicato, con operatori volontari cinesi, dove è possibile sia ricevere assistenza per la compilazione, sia consegnare i questionari o riceverne in bianco se necessario.
Infine, il 13 febbraio scorso sono state inviate alle famiglie che risultavano ancora non rispondenti alla data del 6 febbraio 24.992 lettere di sollecito nelle quali sono state evidenziate le conseguenze del mancato censimento. È però evidente che in caso di trasferimento, come detto, anche la consegna di queste lettere può essere in parte fallita. L’iniziativa ha avuto comunque buon esito, poiché dal 14 febbraio pervengono per i vari canali oltre 900 questionari al giorno, senza contare la definizione di altre posizioni da parte degli uffici (rifiuti, famiglie non trovate, trasferimenti, nuove famiglie, abitazioni non occupate, temporaneamente assenti, etc.).
In ogni occasione si è cercato di chiarire che la sanzione amministrativa è prevista e verrà applicata solo in caso di esplicito e continuato rifiuto a censirsi, non certo in caso non ci siano state le condizioni per poterlo fare. Anche la conseguenza sull’iscrizione anagrafica non avverrà d’ufficio e automaticamente. Al termine del censimento e al termine del confronto tra censimento e anagrafe (individuale), l’elenco delle discrepanze sarà trasmesso ai Servizi demografici che, a seguito di accertamenti ulteriori, procederanno eventualmente alle variazioni necessarie. A titolo di confronto, nel 2001 (precedente censimento) furono più di 20.000 le segnalazioni di persone non trovate al censimento, ma poi si ebbe, e solo nel 2004, un numero consistentemente inferiore di cancellazioni, circa 6.000. La differenza fu dovuta in larga parte a persone che si ripresentarono successivamente a seguito dei controlli.
Il 29 febbraio terminerà la raccolta dei questionari solo in due canali (non gestiti dal Comune), le Poste e la compilazione via internet (peraltro sarà consentito dall’Istat per alcuni altri giorni di completare i questionari parzialmente inseriti). Continuerà invece, fino al termine di chiusura delle operazioni (comunque almeno fino al 31 marzo) la raccolta dei questionari da parte dei circa 330 rilevatori e la possibilità di consegnare i questionari sia presso il Centro comunale di raccolta dell’ufficio di censimento in via de’ Perfetti Ricasoli 74, sia presso il centro di raccolta di via Pietrapiana 53 – Direzione risorse finanziarie. (fn)