Accademia delle Belle Arti, il presidente Bieber (Pd): "Un'eccellenza di rischia di essere abbandonata a se stessa"

"Necessario incremento risorse del MIUR e tavolo di confronto fra enti locali per la logistica e la didattica"

“Un altro istituto di eccellenza, fiore all’occhiello per la città nel campo della didattica artistica rischia di essere abbandonato a sé stesso.” Così il presidente Leonardo Bieber (Pd)dopo la visita effettuata stamani dalla commissione Cultura nella sede dell’Accademia delle Belle Arti di via Ricasoli . E’ di pochi giorni fa la notizia che il presidente Luciano Mecacci abbia scritto una lettera al ministero per l’istruzione, l’università e la ricerca, in cui rimette il mandato a pochi mesi dalla sua nomina. Era stato incaricato lo scorso 28 ottobre dall'allora ministro Gelmini. Mecacci nella sua lettera lamenta vari problemi che attengono ad aspetti della gestione e funzionalità didattica e amministrativa dell'Accademia, denunciando una situazione fatiscente sia dal punto di vista strutturale della sede che di programmazione scolastica. E stamani durante il sopralluogo, al quale ha partecipato anche la direttrice dell’Accademia Giuliana Videtta, è emerso anche da parte della, l’esigenza di reperire nuovi spazi magari utilizzando o alcune aule dell’edificio oggi assegnate alla facoltà di architettura o reperendo nuovi spazi di quelli che si stanno liberando in città. “Il Comune- ha detto Bieber- ha fatto la sua parte dando in uso spazi importanti della scuola Guicciardini ma – ha detto ancora Bieber – occorre che anche il Ministero (MIUR) si impegni concretamente, visto che dal 2009 i contributi (ad oggi 108.941,76euro) sono stati dimezzati”. L’Accademia è frequentata da oltre 1200 studenti in grandissima parte proveniente da ogni parte del mondo. Dal sopralluogo effettuato è emerso che l’Accademia non ha da tempo spazi sufficienti per ospitare i vari corsi e i tanti laboratori che spaziano dalla scultura e pittura, alla scenografia ed incisione. Oggi ha 99 docenti, di cui 50 a contratto, tutti di alto livello ma le risorse sono sempre più esigue. Nata come convento, successivamente trasformata in Accademia del Disegno per volontà del Vasari e quindi riorganizzata nel 1784 da Pietro Leopoldo come Accademia delle Belle Arti per favorire un istruzione artistica pubblica e gratuita, questa istituzione ad oggi mantiene un prestigio a livello nazionale e internazionale. “Una sede bellissima – ha concluso Bieber- ma forse inadatta per le attuali esigenze didattiche e formative: per questo sarebbe opportuno, oltre ad un incremento delle risorse da parte del MIUR, un tavolo di confronto tra Comune, Provincia e Ministero stesso per discutere della logistica dell’Accademia e del futuro dell’attività didattica.”(lb)