Cultura, De Zordo: "Si pensa solo alla fruizione e poco o nulla alla produzione culturale"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“Rivolgere la massima attenzione a come gestire e far fruttare il patrimonio culturale di una città, trascurando di favorire la produzione culturale, fa di questa città un museo, cioè un luogo di conservazione. Che si cerca di far fruttare non sempre anteponendo la tutela alla vendita del marchio e non sempre a beneficio della collettività. Eppure Firenze è quella che è proprio perché nel passato la cultura qui è stata prodotta.
E invece cosa fanno oggi gli artisti emergenti che hanno bisogno di laboratori, sale prove, atelier dove poter provare, lavorare, produrre? E di luoghi dove esporre le loro opere e i loro progetti inediti? Oltre che di un sostegno di istituzioni pubbliche che si fanno promotrici di modelli di partecipazione civile e motore di attività culturali e sociali. Lo sappiamo: se ne vanno da questa città, scacciati dai costi proibitivi degli spazi da un lato e dalla noncuranza che avvolge fino a soffocarla la loro faticosissima strada. Non parliamo poi dei luoghi di aggregazione e produzione culturale indipendente e autogestita, che vengono guardati con sospetto, a dir poco, a scapito della valorizzazione dei giovani talenti, dei gruppi informali e delle libere espressioni di base.
Cosa lasceremo a chi verrà dopo di noi? Perché i concertoni e le notti bianche, o tricolori che siano, non lasceranno certo il segno. Almeno ce lo auguriamo”.

(fdr)