Domani Firenze commemora due eroi della lotta al fascismo, il comandante partigiano Sinigaglia e il sindacalista Lavagnini
Domani Firenze commemora due eroi della lotta al fascismo: il comandante partigiano Alessandro Sinigaglia e il sindacalista Spartaco Lavagnini.
Alle 9.30 una corona di alloro sarà deposta alla targa che ricorda l’uccisione del comandante Sinigaglia, in via Pandolfini. L’amministrazione comunale sarà rappresentata dalla presidente della commissione pace Susanna Agostini. Lo storico Ugo Barlozzetti porterà il ricordo dell’Anpi (l’associazione nazionale partigiani d’Italia).
Alessandro Sinigaglia, nato a Firenze nel 1902, fu attivista comunista della lotta al fascismo. Esponente del Pci clandestino, espatriato in Francia e successivamente a Mosca, lì lavorò in fabbrica e frequentò la scuola di partito. Negli Anni Trenta combatté in Spagna e venne poi internato in Francia insieme ai superstiti delle Brigate internazionali. Consegnato ai fascisti, fu rinchiuso nel carcere di Ventotene. Rientrato a Firenze nel 1943, con il nome di ‘Vittorio’ fondò i GAP, Gruppi di Azione Partigiana. Medaglia d’argento al valor militare, fu riconosciuto, in via Pandolfini, il 13 febbraio 1944, da due dei cosiddetti ‘Quattro Santi’, componenti della ‘Banda Carità’ che torturava gli antifascisti a Villa Triste, e fu ucciso sul posto. La Brigata partigiana che prese il suo nome, la ‘Sinigaglia’, si distinse nella lotta per la liberazione di Firenze ed entrò per prima in città la mattina dell’11 agosto 1944.
Sempre domani, ma alle 11.30, sarà commemorato l’assassinio di Spartaco Lavagnini. Nel tardo pomeriggio del 27 febbraio 1921 un gruppo di fascisti fece irruzione nel civico 2 di via Taddea (sede del sindacato ferrovieri, della lega proletaria dei mutilati, invalidi e reduci di guerra, della federazione provinciale comunista e della redazione del settimanale L'Azione Comunista). Fu un’esecuzione: vennero sparati quattro colpi a bruciapelo aLavagnini, i primi due alla testa, un altro al petto, l’ultimo alla schiena. Il sindacalista stava lavorando al successivo numero de L'Azione Comunista ed i compagni nei giorni precedenti avevano cercato di dissuaderlo dall’andare al lavoro visto che era stato ben identificato dai fascisti.
Sulla targa in via Taddea, sarà deposta una corona di alloro. Il Gonfalone, insieme alla presidente Agostini, sarà invece al cimitero di Trespiano dove Lavagnini è sepolto. Per l’Anpi interverrà Ugo Fallani.
«Le istituzioni, insieme all’Anpi – ha sottolineato la presidente Agostini - ricordano queste due grandi figure. E' importante conservare il ricordo, soprattutto per le giovani generazioni, dei protagonisti della lotta per la libertà e la democrazia nel nostro Paese». (fn)