Sas, Torselli e Stella (PdL): "L'accesso alla Ztl con gli sms non funziona. La società lo sa ma non ha una soluzione.."

"Intanto il servizio carri attrezzi, dopo le scelte 'folli' della precedente gestione, tornerà all'interno dell'azienda"

Questa la nota emessa dal Presidente della commissione Controllo del Comune di Firenze, Francesco Torselli, e dal Capogruppo del PdL, Marco Stella, a margine della audizione del nuovo Presidente di SAS, Dott. Panchetti:

"Un primo incontro tra la Commissione Controllo ed il nuovo presidente del CdA di SAS, per conoscerci e per ascoltare quali siano le intenzioni operative dell'azienda, quello andato in scena oggi a Palazzo Vecchio, dal quale sono emersi tanti buoni propositi, ma anche qualche grave criticità. Il nuovo Presidente ha ammesso di trovarsi ancora nella prima fase, quella esplorativa e di non aver assunto quindi del tutto le redini operative dell'azienda. In ogni caso giudichiamo positivamente gli impegni presi dal Dott. Panchetti questa mattina, a cominciare dall'intenzione di voler garantire tutti i livelli occupazionali, di volere una azienda in grado di assolvere completamente alle richieste di servizio che arriveranno dal Comune di Firenze e di essere pronto a firmare fin dal prossimo CdA (il 28.02 p.v.) il contratto di servizio con la Polizia Municipale. Ma al di la dei buoni propositi, restano vive alcune criticità che SAS non può ignorare in attesa che il CdA prenda in mano definitivamente l'azienda. La prima, e la più grave, riguarda senza dubbio la gestione degli accessi alla ZTL da parte di certe categorie di lavoratori, previa pagamento di un Euro tramite SMS. Il sistema, che noi abbiamo da sempre contestato, è stato fortemente voluto dalla sinistra ed è stato presentato come una rivoluzione nei criteri di accesso al centro storico. Il sistema ad oggi non funziona. A volte il pagamento non va in porto (con conseguente rischio multa), mentre certe altre è la conferma dell'avvenuto versamento che non arriva all'utente, il quale si trova così nel dubbio se pagare una seconda volta o se entrare rischiando che il pagamento non sia avvenuto. Una disfunzione grave che dimostra ancora una volta quanto approssimativo sia il modo di governare di questa amministrazione che prima lancia proposte che sovvertono abitudini consolidate negli anni e poi non si accerta del funzionamento pratico delle stesse. Il presidente Panchetti ha detto di essere egli stesso a conoscenza dei problemi nel sistema degli accessi alla ZTL tramite SMS, ma una soluzione da proporre all'istante SAS per far fronte al problema, SAS non ce l'ha. Problemi con il software... Pare. Problemi con un Hardware non compatibile coi sistemi in dotazione all'azienda... Forse. Fatto sta che gli utenti devono già pagare, nonostante chi è deputato alla riscossione non sia in grado di farlo con efficienza. Buon senso vorrebbe che l'amministrazione sospendesse questo provvedimento, quantomeno fino a quando SAS non avrà risolto i suoi problemi gestionali. Buon senso, appunto... Quello che manca a Firenze. Altra notizia importante emersa questa mattina riguarda la prossima re-internalizzazione del servizio carri attrezzi. Dopo le 'folli' scelte dell'amministrazione precedente che nello stesso anno solare ha prima internalizzato e poi nuovamente esternalizzato il servizio, causando una perdita di circa 500.000 Euro per le casse comunali, il nuovo presidente pare intenzionato a togliere i carri attrezzi nuovi di pacca (pagati, lo ricordiamo, coi soldi dei fiorentini, essendo SAS di proprietà esclusiva del Comune di Firenze) dalla polvere e riportarli nelle strade, esternalizzando il servizio solo laddove SAS non riuscisse a svolgere a pieno le mansioni richieste. Buone notizie quindi anche per i lavoratori di questo settore che, dopo anni di esperienza maturata come carristi, si erano visti assegnare ad altre mansioni, nonostante una mozione del sottoscritto, approvata dall'intero consiglio comunale, chiedesse la riapertura immediata del settore carri attrezzi interno a SAS. Per il nuovo CdA c'è dunque tanto da lavorare, a testimonianza di come le nostre denunce e le nostre accuse alla precedente gestione fossero fondate. Dopo un direttore generale nominato e poi rimosso dopo un anno e mezzo, dopo le dimissioni anticipate di tutto il CdA dell'azienda, per il nuovo presidente si annuncia un duro periodo di lavoro, ma se una cosa non ha a disposizione questa è proprio il tempo: oltre al sistema degli accessi alla ZTL che non funziona ed al quale occorre porre immediatamente un rimedio, vi sono i contratti di servizio, in buona aprte scaduti e che oggi vanno avanti in virtù di una 'tacita proroga' non scritta... Una situazione troppo rischiosa anche per un periodo transitorio". (lb)