Allarme droga, Torselli (PdL): "Preoccupanti i dati forniti dai Sert, in aumento il consumo di eroina tra i giovani"

"'Testa a testa' tra Firenze e Milano per il primato di consumo di cocaina, mentre alla Toscana va il record del consumo di antidepressivi"

“Esprimiamo una viva preoccupazione per i dati presentati oggi da alcuni responsabili dei SERT presso la IV Commissione Consiliare secondo i quali tra i giovani della nostra città è in preoccupante aumento l'uso di eroina, la più letale delle droghe, che molti davano per scomparsa dalle nostre strade col finire degli anni '80. E altrettanto preoccupanti sono i dati sul consumo della cocaina che, dopo il triste primato rilevato qualche anno fa, che indicava Firenze come una delle città europee con il più alto consumo di 'polvere bianca', non accenna a diminuire: ancora una volta infatti, stando ai dati del 2011, il primato per la città con il maggior consumo di cocaina in Italia è conteso tra Milano e Firenze”. Questo il commento di Francesco Torselli, consigliere del PdL a Palazzo Vecchio.
“I nostri SERT cittadini - spiega il consigliere - hanno in cura attualmente 1800 pazienti, il 69% dei quali dipendente da eroina, il 15% da cannabis, l'11% da cocaina e il 3% da anfetamine. Di questi il 20% è rappresentato da cittadini extracomunitari, mentre il 10% è addirittura rappresentato da soggetti minorenni”.
“Una delle considerazioni che abbiamo ascoltato dagli operatori dei SERT - prosegue Torselli - e che deve farci maggiormente riflettere è che gli attuali consumatori di eroina, arrivano alla siringa dopo un percorso condotto in escalation, partendo dalla cannabis, passando per le anfetamine e la cocaina. Questo ragionamento, da noi sostenuto da lungo tempo, nega una volta per tutte le teorie antiproibizioniste che miravano a negare qualsiasi tipo di corrispondenza tra il consumatore di droghe cosiddette 'leggere' ed il consumatore di droghe 'pesanti'. Purtroppo i dati forniti da chi quotidianamente ha a che fare con il problema droga ci dicono il contrario e questo ci convince una volta di più a pensare che il problema della tossicodipendenza vada combattuto alla radice, sensibilizzando i giovani sul fatto che non esistono droghe 'buone' e droghe 'cattive' e che niente può essere più dannoso della teoria del 'Che vuoi che sia, una volta ogni tanto...'”.
“Sempre secondo le stime fornite dal SERT - continua l'esponente del PdL - a fronte di circa 1300 eroinomani attualmente in cura, nella nostra città ve ne sono almeno più del doppio che non si sono rivolti, o che non vogliono rivolgersi, alle strutture di cura, il che rende le cifre del fenomeno ancora più preoccupanti. Senza considerare le altre dipendenze dei quali i giovani sembrano soffrire: nella fascia di età compresa tra 14 e 24, oltre il 60% dichiara di assumere regolarmente bevande alcoliche ed il 20% circa (19,7%) è già fumatore abituale. Ed i primati della nostra città e della nostra regione non finiscono qui: la Toscana è la regione infatti, in cui si registra il più alto consumo di antidepressivi”.
“Questo quadro - conclude Torselli - è altamente preoccupante, e dovrebbe portare le istituzioni ad incentivare notevolmente le iniziative di prevenzione e di lotta alla droga, chiudendo in un cassetto, una volta per tutte, la politica della tolleranza ed investendo decisamente fondi e risorse umane nel campo dell'informazione e della cura. La droga, lo sosteniamo da tempo, non è mai un problema da sottovalutare, sia essa naturale o sintetica, con effetti rilassanti o eccitanti, ma che addirittura i nostri giovani inizino a ricorrere nuovamente a quella piaga sociale che ha rappresentato l'eroina negli anni '80, è un dato che boccia senza appello le politiche sanitarie di Comune e Regione nella direzione della lotta alle tossicodipendenze messe in campo da trent'anni a questa parte”.

(fdr)