Orazio Costa, via libera all'intolazione di una strada al regista teatrale
Questo l'intervento del consigliere del gruppo Misto di maggioranza Stefano Di Puccio:
"Orazio Costa, oltre ad essere stato un grande regista teatrale è stato soprattutto uno dei massimi esponenti della pedagogia teatrale europea del Novecento, quale fondatore del metodo mimico. Il metodo mimico di Costa è stata la risposta italiana all’altro metodo di formazione dell’attore che è il metodo Stanislasky che poi fu rivisto da Stella Adler e Lee Strasberg e che influenzò il metodo omonimo dell’Actor Studio"Perché dedicare una strada ad Orazio Costa? Perché a Firenze ha dedicato gli anni più proficui della sua attività di regista e di formatore di nuovi attori, a Firenze dove ha vissuto dal 76 ha lasciato la sua eredità culturale donando al teatro della Pergola la sua ricchissima biblioteca. Proprio alla Pergola dal 1979 sede la sua scuola IL CENTRO DI AVVIAMENTO ALL’ESPRESSIONE, aperto a tutti come fatto educativo della personalità di ogni individuo, il Centro è improntato ai principi pedagogici ed umani del METODO MIMICO elaborato dal grande teorico del teatro.
Ma le notizie biografiche possono non essere altrettanto interessanti rispetto agli attori famosissimi che si sono formati alla sua scuola, intere generazioni di attori: Nino Manfredi, Rossella Falk, Giancarlo Sbragia, Gianmaria Volontè, Michele Placido, Gabriele Lavia, Monica Vitti, Remo Girone, e fra le nuove leve: Fabrizio Gifuni, Pier Francesco Favino, Luigi Lo Cascio e Alessio Boni.
Ma ci tengo a citare anche Paolo Coccheri e Marco Giorgetti e Marcello Prayer suoi discepoli e prosecutori della sua dottrina. La leggenda del Grasso legnaiolo che fu rappresentato proprio qui nel salone dei 500 , con Carlo Monni nel 1986. Al Maggio firma la regia di COME VI PIACE di Shakesperare, nel 1979 firma la regia in prima Mondiale di un testo teatrale di Mario Luzi dal titolo Rosales con Edmonda Aldini e Giorgio Albertazzi. Negli anni 1981 ’84 presenta alla Badia Fiorentina tutta la Divina Commedia, riproposta per intero, quando ancora non era di moda leggere pubblicamente Dante"
(lb)