L'assessore Giachi: «Palazzo Giovane non ospita gratuitamente l'Istituto europeo di design»

«Non abbiamo alcuna intenzione, come afferma qualcuno, di ridurre i nostri investimenti nel Polimoda: nella casse dell’istituto abbiamo versato esattamente quanto ci ha chiesto come quota associativa, ovvero 153.397 euro. Il Polimoda è anzi un'istituzione in cui continuiamo a credere come luogo fondamentale di formazione e di promozione in tutto il mondo della nostra cultura nella moda. Allo stesso tempo, è necessario chiarire che Palazzo Giovane non ospita gratuitamente l’Istituto europeo di design». E’ quanto ha precisato l’assessore all’università e alle politiche giovanili Cristina Giachi rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, ad una domanda di attualità.
«La presenza dell’Istituto europeo di design all’interno di Palazzo Giovane – ha spiegato l’assessore – non è da assimilare ad una concessione in uso gratuito dei locali ma è frutto di una procedura di evidenza pubblica effettuata nel 2007 per selezionare il miglior progetto di gestione della struttura, finalizzato alla promozione del protagonismo giovanile in tutti i suoi aspetti. La commissione selezionò il progetto presentato dal raggruppamento temporaneo di impresa formato da Aida srl, Fondazione Sistema Toscana e Istituto europeo di design per la maggiore adesione ai richiesti dal bando: attività culturale qualificata rivolta ai giovani, realizzazione e attivazione di laboratori, iniziative di valenza cittadina, occasioni di intrattenimento,forte connessione tra i servizi gestiti direttamente dall’amministrazione comunale e i soggetti privati impegnati nel campo delle professionalità emergenti e più accreditate tra i giovani».
«L’atto di convenzione – ha aggiunto Cristina Giachi – è stato sottoscritto nel 2008 per il protrarsi dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Giovane. Nell’atto si prevede che siano a carico del gestore, per l’intera struttura, tutti gli adempimenti per la sicurezza, la manutenzione ordinaria e le spese generali di tutta la struttura, l’acquisto di arredi e gli allestimenti periodici necessari per lo svolgimento delle attività nel loro complesso, la realizzazione della segnaletica per consentire la visibilità della struttura dall’esterno. E, ancora, il gestore paga l’allestimento, l’arredo e la gestione manutenzione dello spazio caffetteria nonché l’ottenimento delle autorizzazioni sanitarie, l’arredo la gestione e l’organizzazione del portierato per tutta la struttura, il finanziamento di iniziative nell’ambito della comunicazione della programmazione complessiva delle politiche giovanili. Senza dimenticare che altre associazioni culturali e giovanili hanno utilizzato questi locali».
«I benefici per l’amministrazione Comune – ha proseguito l’assessore Giachi – sono derivati dall’assunzione delle spese da parte del gestore relative alle utenze e alla manutenzione anche per i servizi ‘Informagiovani’, Europe direct Firenze e Eurodesk del Comune». (fn)