Tav, Grassi : "Confermato dal Comune che la terra estratta è da considerarsi rifiuto da smaltire in discarica."

"Le vie alternative esistono ma ancora l'iter per far cambiare il percorso dei camion al Lippi è ancora lungo"

 

“L’assessore Mattei oggi in Consiglio ha confermato che le terre estratte dalla Stazione Foster e da tutti i lavori dell’Alta Velocità sono da considerarsi dei rifiuti da conferire in discarica e per questo invece di essere trasportate con i treni alla ex-miniera di Santa Barbara per riqualificazione ambientale, sulla quale abbiamo sempre avuto dubbi, è stata sostituita dal transito per le vie del Lippi di numerosissimi camion ogni giorno, fino ad un massimo di 120 al giorno" Lo afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi. "A questo punto viene da domandarsi se e come il Comune e le Ferrovie intendono smaltire i 3,5 milioni di metri cubi che verranno estratti dall’intero progetto dell’Alta Velocità. Per questo la situazione in via Rigutini e via Pescetti sta diventando insopportabile da parte dei residenti per il continuo passaggio dei mezzi pesanti che trasportano le terre di scavo verso autostrada e verso la discarica. Su questi temi depositeremo con urgenza una interrogazione domani e chiederemo al Comune di fare ulteriore chiarezza in merito alla natura delle terre e rocce di scavo, prima di continuare a dare il via libera ad ulteriori fasi della cantierizzazione. Purtroppo anche la possibilità di alleviare la zona del Lippi dal transito dei camion giornalieri, modificando il tracciato percorso dai mezzi pesanti, si dimostra una via perseguibile ma che ancora deve seguire un iter autorizzatorio che attualmente, come dimostrato dalla risposta dell’assessore Mattei, è ancora molto lungo. I residenti dovranno quindi continuare a subirne i disagi e i danni per ancora mesi e mesi prima che ci siano tutte le autorizzazioni necessarie: allora ci chiediamo come mai non ci si sia pensato prima a percorsi alternativi e come mai ancora si permetta ai camion di poter passare dalle strette vie della zona del Lippi. Ci preoccupa che nessuno in Comune abbia ritenuto di informare il Consiglio e i Consiglieri della situazione che si è venuta a creare e mentre si chiede chiarezza su questo aspetto, ci auguriamo che nel frattempo non si stia tentando di percorrere scorciatoie normative o modifiche della Legge che abbiano come unico scopo quello di agevolare e permettere, ad ogni costo e in qualunque modo, la realizzazione del nodo fiorentino che continuiamo a ripetere troviamo dannoso, pericoloso, inutile e costoso. Questa novità ha come conseguenza l’incremento esponenzialmente dei costi dell’opera e il buon senso a questo punto imporrebbe a Ferrovie, al Comune e alla Regione di bloccare immediatamente i lavori e a ripensare un progetto meno impattante e di superficie come da sempre sostenuto da molti”.
(lb)