Swap, gruppo Pdl: "Milano tratta con le banche, e il Comune di Firenze? Il Sindaco relazioni in consiglio comunale"
“Il Comune di Milano, dopo aver rinunciato alla causa contro le banche per la sottoscrizione degli swap, ha deciso di trattare trovando una soluzione e chiudendo il contenzioso. Il Comune di Firenze cosa ha deciso di fare?. Dopo aver speso nel 2011 oltre 300 mila euro di consulenze per la vicenda degli swap, quali sono i risultati? Cosa è emerso? Quali decisioni sono state prese?” E’ quanto chiede il capogruppo del Pdl Marco Stella.
“Vogliamo - afferma Stella - che venga fatta immediatamente chiarezza sullo stato dell’arte e su a che punto è la vicenda. Fino ad oggi sappiamo che in seguito alla scelta dell’amministrazione di bloccare i pagamenti delle rate dei contratti sottoscritti, le banche hanno promosso un ricorso nel merito presso l’Alta Corte di Londra. Dove porterà la vicenda giudiziaria? Il Comune di Firenze ha investito 270 milioni di euro in swap sottoscrivendo 13 contratti in derivati, e ogni anno paga milioni di interessi passivi. L'analisi sui dati forniti non lascia spazio ad equivoci rispetto agli swap sottoscritti; basta leggere l'andamento del mark to market appunto, ovvero il ‘costo corrente’ dei derivati finanziari, nell'ultimo periodo: ad aprile 2008 aveva un saldo negativo di 16,9 milioni di euro, a dicembre 2009 era diventato di 50 milioni di euro, nel 2010 è passato a quasi 55 milioni di euro, per arrivare nel 2011 a stabilizzarsi a 55 milioni, ci domandiamo: ad oggi quanto sarà?”.
“Il Comune, quindi i cittadini - continua Stella -, grazie alla scommessa fatta dagli amministratori del centrosinistra, su un capitale investito di 270 milioni di euro sta perdendo quasi il 20%. Oltre al saldo negativo del mark to market, ogni anno l’amministrazione ci rimette milioni di euro in interessi passivi: nel 2009 abbiamo speso oltre 5 milioni di euro, nel 2010 dovrebbero essere oltre 10 milioni; più di 15 milioni in due anni. Inoltre il Comune di Firenze avrebbe pagato dal 2006 ad oggi commissioni occulte complessive alle banche per 16.440.661 euro e oneri non dovuti per 7.087.585 euro, secondo quanto emerge leggendo la relazione della conclusione del procedimento di autotutela inerenti i contratti in derivati. Se sommiamo le commissioni occulte e gli oneri non dovuti, si arriva alla cifra di 23.528.246 euro di spese sostenute dal Comune di Firenze che avrebbero potuto benissimo essere risparmiate. Quante cose avrebbe potuto fare il Comune di Firenze con quei soldi, quante famiglie, anziani, commercianti avrebbe potuto aiutare?”.
“Alla luce di tutto ciò - conclude il capogruppo del Pdl - e della poca chiarezza, siamo sempre più convinti che sulla vicenda swap sia arrivato il momento di istituire una commissione d’inchiesta che riporti la centralità del dibattito anche in consiglio comunale. Quella degli swap è una vicenda complicata ma che ha una valenza politica ed economica. Abbiamo sempre sostenuto che l’amministrazione comunale avesse sbagliato a sottoscrivere gli strumenti derivati e soprattutto avesse sbagliato le modalità. Ora si faccia chiarezza sulle responsabilità e sul futuro”. (edl)