Tramvia, Gruppo PdL: "No alla linea 3 almeno fino alla conclusione della 2"
Questo l’intervento del consigliere PdL Jacopo Cellai
“Secondo le tabelle inerenti il cronoprogramma dei lavori per la realizzazione delle linee due e tre della tramvia ci dovremmo trovare con 5 cantieri aperti contemporaneamente da subito.
Per la linea 2 i seguenti :
Trincea Guidoni(960 gg)
Novoli A3(464 gg)
S.Donato(702 gg)
Gordigiani-Buonsignori (491 gg)
per la linea 3 i seguenti :
Milton – Strozzi(1198 gg)
Gianni – Tavanti(811 gg)
Morgagni(856 gg)
Questo significa evidentemente che l’accessibilità ai mezzi privati e pubblici su gomma avrà delle conseguenze pesantissime. Basti pensare che l’asse viale Strozzi – viale Milton sottintende la realizzazione di due sottopassi viari per il traffico privato da costruire. Lavorare contemporaneamente sull’asse dello Statuto e sull’asse Gordigiani via di Novoli significa evidentemente una riduzione sostanziale delle sedi stradali a disposizione della percorribilità dei mezzi pubblici e privati su gomma.
Il rischio, e non ci vuole un esperto per capirlo, è quello di una paralisi a catena del traffico su tutta la città. E di costringere i fiorentini non solo a rinunciare alla propria auto, ma a rinunciare a qualsiasi mezzo che non siano i propri piedi.Ora, va bene non essere delle sirene, come ammoniva il Sindaco ai tempi delle pedonalizzazioni, ma neppure si può pretendere che i fiorentini siano colombe. Il dono del volo ancora non ce l’hanno. E di muoversi con la dovuta agibilità ne hanno bisogno e diritto.
Non abbiamo mai dimenticato che dietro alle linee due e tre ci sono accordi economici di svariati milioni di euro che non è stato Renzi a firmare e ai quali si deve fare fronte. Abbiamo sempre voluto credere che le perplessità pubblicamente manifestate dal Sindaco sulla linea 3 fossero sincere e che lui stesso avesse l’intenzione di tentare modifiche sostanziali al progetto. La linea 3 così come è una scelta sbagliata, devastante e priva di una reale giustificazione in termini di costi/benefici per i fiorentini. E continuiamo a chiedere che venga sostituita da tracciati più funzionali ai fiorentini e alla città, nell’attesa di una parola chiara e definitiva della Giunta in merito.
Ma intanto si deve battere un colpo. E una cosa si può fare.
Fermare l’inizio dei lavori della linea tre sino alla conclusione della linea 2. Un modo per evitare i tanti, troppi disagi annunciati ai quali lo stesso Comune ad oggi non sembra in grado di poter dare una risposta soddisfacente. Basti pensare che la Giunta non ha mai presentato alcun piano della mobilità a fronte dei cantieri delle linee aperti in contemporanea.
Questa scelta avrebbe certamente delle conseguenze sul contratto di concessione e sul piano economico finanziario della gestione della tramvia. Ma è peggio una città inaccessibile con un traffico alle stelle o una revisione dei termini della concessione con i gestori?”.
(fdr)