Linee 3 e 5 della tramvia, Lista Galli: "Ribadiamo il nostro no"

"Il tessuto di tutto il Quartiere 5 va difeso, la soluzione per il trasporto pubblico a Firenze si chiama busvie"

Questo l’intervento dei consiglieri di Lista Galli Cittadini per Firenze

“Confermiamo la nostra partecipazione all’evento che sabato prossimo si svolgerà al Cinema Adriano e che vedrà presenti, oltre al nostro, altri gruppi consiliari ed i comitati attivi nella zona Statuto. Concordiamo con tutti coloro che combattono per non far realizzare la tramvia n°3, i cui cantieri avrebbero effetti devastanti e perduranti anche post operam. Parteciperemo dunque all’evento, ma con dei distinguo che ci teniamo a sottolineare. Pur ritenendo la tramvia un mezzo potenzialmente valido per la mobilità pubblica, crediamo altresì che sia di difficile attuazione nella realtà fiorentina. Siamo perciò contrari alle tramvie pensate da questa amministrazione, a tutte le linee presentate. Ed infatti, per coerenza, abbiamo votato NO al piano strutturale che ne prevedeva ben sei. Siamo dunque contrari anche alla tramvia n°5 che devasterebbe allo stesso modo Via Mariti, facendone abbattere gli alberi al centro della carreggiata e creando non pochi disagi nel sottopasso all’altezza di Piazza Dalmazia. Non concordiamo con chi ritiene che la linea n°5 possa essere fatta “in sostituzione” della linea n°3. Così come difendiamo l’intera zona dello Statuto, ci sentiamo di difendere allo stesso modo il Ponte di Mezzo, Via Mariti e Piazza Dalmazia.
Riteniamo che l’idea giusta per risolvere le problematiche del trasporto pubblico a Firenze siano le busvie, adeguatamente progettate e non realizzate con superficialità e confusione (vedi il caso di Via del Ponte alle Mosse). Busvie che risolverebbero l’equazione “km/tempi di percorrenza” e avrebbero anche il vantaggio di risolvere il problema che vive Ataf e di conseguenza il suo bilancio.Una soluzione che eviterebbe così il ricorso alla vendita del ramo d’azienda operativo, salvaguardando in tal modo il posto di lavoro di centinaia di persone”.

(fdr)