Immigrazione, via libera della commissione Pace alla risoluzione contro la tassa di soggiorno aggiuntiva

La presidente Agostini (Pd): "Atto importante che sottolinea l'impegno di Firenze per l'integrazione dei lavoratori stranieri"

Via libera della commissione Pace alla risoluzione "Contro la tassa di soggiorno aggiuntiva per i cittadini immigrati". “Un atto importante – ha detto la presidente Susanna Agostini (Pd)- che sottolinea l'impegno di Firenze a garanzia di una comunità coesa dove gli immigrati regolari che annualmente si presentano agli sportelli per il rinnovo del permesso di soggiorno non debbano trovarsi in condizioni sempre più discriminatorie rispetto agli altri cittadini. Auspichiamo – ha aggiunto Agostini- che, dopo gli annunci dei ministri Cancellieri e Riccardi, ci sia un’effettiva "rimodulazione" della sovrattassa per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno, ideata dall'allora Governo Berlusconi. Sarebbe un primo passo importante da parte di questo Governo verso una completa integrazione dei lavoratori stranieri nel nostro Paese”. (lb)



Gruppo Partito Democratico
COMUNE DI FIRENZE

Tipo atto: risoluzione
Oggetto: contro la tassa di soggiorno aggiuntiva per cittadini immigrati
Proponente: Chiavacci, Bonifazi, Agostini, Albini, Collesei, Giuliani, Livi, Pezza, Vannucci

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che
Il primo Febbraio 2012 entrerà in vigore il Decreto 6 ottobre 2011 (GU n. 304 del 31-12-2011) emanato dai Ministri Tremonti e Maroni del precedente Governo Berlusconi , nel quale si stabiliscono i nuovi importi del contributo per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno a carico dello straniero di età superiore ad anni diciotto, importi che potranno raggiungere i 200 euro, oneri aggiuntivi ai costi che già oggi devono sostenere gli immigrati (pari a € 72 ) per ogni permesso di soggiorno da rinnovare.

Constatato che tale Decreto recita nell’art. 4 comm. 1: “Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno e' istituito, nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza», un Fondo rimpatri finalizzato a finanziare le spese connesse al rimpatrio dei cittadini stranieri rintracciati in posizione irregolare sul territorio nazionale verso il paese di origine, ovvero di provenienza.” Tale decreto è esplicitamente contrario alla Convenzione n. 143 dell'Oil ed alla Direttiva Europea n. 115/2009 sui rimpatri, che proibiscono espressamente che le spese per il rimpatrio possano essere addebitate agli immigrati, tanto più a quelli che soggiornano regolarmente.

Verificato che l’importo versato non corrisponde ad un efficiente servizio reso ai cittadini immigrati, costretti non solo ad aspettare per la risposta un tempo superiore a quello stabilito per legge, ma anche a vedere la propria domanda finire spesso inevasa, come dimostrato dai dati sul decreto flussi del 2010; difatti su 430 mila domande sono stati rilasciati solo 12mila permessi di Soggiorno, 5.500 sono state respinte per assenza dei requisiti, questo significa che non si hanno riscontri oltre il 90%.

Ritenuto che sia ingiusto e discriminatorio appesantire con un ulteriore esborso i cittadini stranieri che, legalmente residenti sul nostro territorio, contribuiscono già con le normali tasse alla fiscalità generale del nostro Paese.

 


Considerato che anche sul nostro territorio provinciale il servizio relativo al rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno presenta non poche lacune che creano forti disagi ai migranti, a partire dalle condizioni logistiche della Questura di Firenze che non consentono un’accoglienza dignitosa dei migranti che devono espletare le pratiche di soggiorno, costretti a lunghe file all’intemperie, con una grave insufficienza dei servizi igienici.

Valutato che sia da privilegiare, piuttosto che rendere più difficile ed esoso con normative sempre più punitive il rinnovo dei permessi di soggiorno, un forte e deciso impegno dello Stato per:
- semplificare le procedure burocratiche per il rilascio dei permessi di soggiorno, attraverso il passaggio delle competenze dei rinnovi ai comuni (come a suo tempo indicato dal ministro Pisanu);
- sostenere i processi di inclusione sociale dei migranti, utilizzando a tal fine le importanti entrate fiscali conseguite anche grazie al contributo importante dei lavoratori stranieri.

Ritenuto infine che una politica così punitiva verso gli immigrati porterà soltanto ad un aumento smodato di soggiorni illegali, finendo per favorire quell’ampio tessuto di illegalità che sfrutta per i propri scopi chi è costretto all’irregolarità.

Il Consiglio Comunale di Firenze

fa appello al Ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri e al Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, affinché
- procedano alla cancellazione di questo odioso balzello aggiuntivo anche attraverso lo sviluppo di un’approfondita riflessione sulle effettive ricadute di tale decreto sulla comunità immigrata e, di conseguenza, su tutta la nostra società;
- diano corso, in sintonia con quanto già avvenuto nel decreto sulle semplificazioni, ad una semplificazione anche di tali procedure e ad una riduzione dei tempi di rinnovo dei permessi, procedendo al passaggio delle competenze ai Comuni.

Fa appello al Prefetto di Firenze affinché sia posto rimedio ai gravi disagi che sono costretti a sopportare i migranti che devono espletare le procedure di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno presso la Questura.

Invita il Sindaco a intraprendere specifiche iniziative attivando i necessari contatti affinché i contenuti della presente mozione vengano attentamente considerati dalle autorità competenti.