De Zordo, Alberici e Sodi (PerUnaltracittà )sostengono l'Alterpiano per la gestione dei rifiuti nell'ATO Toscana Centro
“In vista dell’adozione del Piano Interprovinciale dei Rifiuti prevista per il 13 febbraio non vogliamo perdere l’occasione della Conferenza Stampa odierna per ribadire il nostro no ad un piano prigioniero degli inceneritori e delle discariche, che viola le norme comunitarie e nazionali e ripropone un modello vecchio di sviluppo socioeconomico fornendo ancora una volta, e come unica risposta, l’incenerimento, pratica inutile e dannosa per la salute e per l'ambiente incentivante lo spreco di materie prime e di fonti energetiche non rinnovabili”. Lo affermano i consiglieri Ornella De Zordo, Adriana Alberici e Marco Sodi di PerUnaltracittà.
"Di fronte al problema della gestione dei rifiuti si devono trovare delle soluzioni che non prevedono processi inquinanti, che abbassano i costi, che aumentano l'occupazione, che aprono a nuovi stili di vita, in armonia coi dettami dell'Unione Europea. E’ per questo che sosteniamo l’Alterpiano dei Comitati della Piana FIPOPT - proseguono i De Zordo, Alberici e Sodi – perché esso indica immediate e realistiche soluzioni per la gestione dei rifiuti proponendo un cambiamento culturale ed una metodologia concreta, in perfetta sintonia con le normative comunitarie, nazionali e regionali”.
La Direttiva europea n. 98 del 2008 (recepita con D.lgs 205/2010) infatti, individua una specifica gerarchia per la gestione dei rifiuti secondo un ordine di priorità che mette al primo posto la prevenzione della produzione ed agli ultimi posti il recupero di altro tipo (ad es. energetico) e lo smaltimento. Inoltre essa pone come finaluità la protezione della salute umana e dell’ambiente e come obiettivo generale la costruzione di una Società europea del riciclaggio.
Affermano De Zordo, Alberici e Sodi: "Un Piano come quello Interprovinciale, riproponendo l’incenerimento come unica soluzione, non risponde minimamente ai criteri di gerarchia dei rifiuti introdotti dalla direttiva n. 98 mentre, in ottemperanza ad essa, Alterpiano organizza e quantifica una gestione dei rifiuti a ciclo chiuso, basata: sulla riduzione della loro produzione, sul riciclaggio dei residui attraverso raccolte differenziate domiciliarizzate e con tariffa puntuale, sullo studio dei residui delle frazioni che restano dalle azioni riutilizzo/riciclaggio per capire come e cosa cambiare nella progettazione e nella gestione dei prodotti, sulla comparazione tra i costi dell’incenerimento e quelli della raccolta differenziata spinta (i costi di Alterpiano sarebbero estremamente minori, almeno del 70% rispetto a quelli del Piano Interprovinciale, principalmente per il non ricorso agli inceneritori visto che i costi di un inceneritore sono anche enormemente più alti di qualsiasi altro trattamento a non combustione), sulla dimostrazione che il solo flusso occupazionale delle raccolte differenziate porta ad una aggiunta occupazionale di 1 lavoratore ogni 1000 abitanti."
“Questo piano a Combustione Zero proposto dai comitati e dalle realtà di base ci convince perché è nato da una convergenza di saperi e di buone pratiche, di conoscenze scientifiche e sanitarie, più avanzate di quelle che ci vengono riproposte dai gestori inceneritoristi”, sostengono i consiglieri che concludono: "Dall' adozione prevista il 13 febbraio decorrono i 60 giorni per le osservazioni al Piano Interprovinciale. Sostenendo Alterpiano partecipiamo direttamente a sostenere l’alternativa a chi ci vuole incenerire il futuro".(fd)