Il vicesindaco Nardella in visita alla Eli Lilly, unico stabilimento italiano per la produzione di insulina
Continua la serie di visite del vicesindaco Dario Nardella alle maggiori aziende del territorio fiorentino. Stamani è stata la volta della Eli Lilly, multinazionale farmaceutica di origine americana che nell’ormai storica sede di Sesto Fiorentino, nata nel 1962, ha recentemente realizzato l’unico stabilimento italiano per la produzione di insulina. Per questo nel 2009 il sito si è completamente riconvertito, con la realizzazione di un nuovo insediamento all’avanguardia, un ‘campus’ progettato su principi di eccellenza tecnologica, di sostenibilità ambientale e di positiva gestione delle relazioni industriali.
“Questa realtà contribuisce a fare dell’area fiorentina un fortissimo polo dell’industria farmaceutica, nazionale e non solo – ha detto Nardella all’amministratore delegato e presidente di Eli Lilly Italia Patrik Jonsson e alla responsabile manufacturing Olivia Bacco, che lo hanno accompagnato nella visita - La gestione della riconversione e i nuovi imporanti progetti di sviluppo sono un esempio positivo di politica industriale, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Eli Lilly inoltre dimostra di avere un reale radicamento nel territorio, con le collaborazioni avviate con l’ospedale Meyer, l’Accademia di Belle arti, il Polo scientifico universitario”.
Si devono alla ricerca Eli Lilly alcune delle scoperte più significative della medicina moderna, come l’insulina, i vaccini contro il tifo e la polio, il prozac; oggi l’azienda sta sviluppando nuove molecole, in particolare riguardo il sistema nervoso centrale, l’endocrinologia, l’oncologia, le malattie cardiovascolari e le malattie del sistema immunitario. Per il nuovo stabilimento di Sesto, con 43.000 mq. di superficie calpestabile, sono stati investiti circa 250 milioni di euro, più un ulteriore investimento di 60 milioni di euro per la seconda linea, che presto enterà in produzione; sono occupate circa 450 persone altamente qualificate, con un indotto occupazionale di oltre 1200 unità.
(ag)