Battaglia di Anghiari, Gruppo PdL: "Serve chiarezza, perché Renzi si ostina a non ascoltare il parere degli studiosi?"
Questo l’intervento del vicepresidente della commissione cultura Mario Tenerani e dei consiglieri del PdL dopo l’audizione questa mattina del professor Montanari e di Anna Maria Petrioli Tofani
“Sulla vicenda della Battaglia di Anghiari il professor Montanari e la professoressa Petrioli Tofani hanno portato un contributo alla chiarezza e noi vogliamo ascoltare entrambe le campane. Il tema è tra i più delicati perché su questa presunta opera di Leonardo non ci sono certezze, ma solo grandi dubbi: ecco perché il confronto tra le parti sarebbe auspicabile.
Noi del PdL non comprendiamo perché ci sia da parte del sindaco tanto ostracismo nei confronti di chi la pensa diversamente su questo tema e su certe modalità di indagine, che somigliano più ad un'operazione di marketing piuttosto che ad un'operazione di cultura.
La lettera di accusa della dottoressa Frosinini dell'Opificio delle pietre dure non può essere derubricata come uno sfogo, bensì deve invitare a riflettere su qualcosa di molto più grave.
La risposta del sindaco del 7 dicembre ai firmatari dell'appello di Italia Nostra è irridente e di basso profilo. Come può un sindaco dare di superficiali a un nutrito gruppo di studiosi e scienziati?
Chiediamo che l'istanza del professor Montanari, presentata oggi in Commissione Cultura, sia subito recepita dal sindaco, onde evitare che su questa operazione del professor Serracini e del Comune di Firenze si presentino ombre: bisogna che il sindaco ascolti le argomentazioni del gruppo dei firmatari di Italia Nostra e che istituisca al più presto un osservatorio scientifico e terzo rispetto alle parti in causa, per verificare se vi siano o meno le condizioni per continuare questo tipo di intervento.
Vorremmo poi conoscere in fretta i risultati della prima fase dell’indagine del professor Serracini, visto che ancora non sono stati resi noti, e anche sapere perché i primi campioni del prelievo sono stati affidati ad un laboratorio privato di Pontedera e non all'Opificio delle pietre dure”.
(fdr)