Fipark, Lista Galli: "Nel 2011 510mila euro tra sponsorizzazioni ed erogazioni"

"La società punti a migliorare il servizio ai cittadini, non a far da mecenate per tutt'altri scopi"

Questo l’intervento dei consiglieri di Lista Galli Cittadini per Firenze

“L’odierna audizione del presidente di Fi-Park Spa, Carlo Bevilacqua, sollecitata da tempo dal nostro gruppo consiliare, ha confermato tutti i nostri dubbi. Nel 2011 è uscita dalla società, sotto forma di sponsorizzazioni o erogazioni, una valanga di soldi (rispettivamente 270 mila e 240 mila euro) per la quale si fa fatica a trovare una accettabile strategia di marketing. Oltre mezzo milione di euro che pesa sul bilancio dell’azienda per il 5% e che ancora, in attesa della chiusura dei dati dello scorso anno, non è dato sapere quanto influirà sull’utile dell’azienda e sui possibili dividendi di cui il Comune di Firenze (in forza di una quota di circa il 50%) avrebbe potuto godere per erogare una parte di quei servizi alla collettività che invece sta andando a tagliare.
L’elenco delle uscite è quanto mai vario e fantasioso e per ogni azione non si vede un nesso commerciale diretto tra ciò che si spende e perché. Sul fronte delle sponsorizzazioni come possono aumentare le presenze nei parcheggi di struttura i 70mila euro al Museo dei Ragazzi in occasione della notte bianca? Cosa legano 50 mila euro dati alla Rari Nantes all’idea di usufruire di un parcheggio? Come accettare i 30 mila euro alla PRG per il concerto di George Michael che proprio i cittadini del centro ha fatto infuriare per i parcheggi sottratti per 10 giorni? Ancor meno tollerabile è l’iperbolica cifra di 40 mila euro per farsi pubblicare un articolo su di una rivista inglese. Anche i 30 mila euro per Nozze di Figaro e manifestazione al Teatro Verdi lo scorso 31 dicembre sono una cifra incomprensibile.
Di fronte alle domande dei nostri consiglieri il Presidente Bevilacqua ha cercato di difendersi semplicemente dicendo che “i ritorni di un investimento in forma di sponsor possono non essere immediati e che questi ci possono essere come non essere, e che è prematuro valutarli adesso”. Noi siamo di un’opinione ben diversa. Il tutto ci dimostra una gestione superficiale di quei fondi che avrebbero dovuto essere destinati ad effettive operazioni di promozione delle strutture, mirando ai luoghi dove i parcheggi sono situati e a specifici target di utilizzatori dei servizi. Non è certo sparpagliando senza strategia risorse economiche verso realtà di tutt’altra natura che si ottengono risultati. Come commissari del Comune che detiene la metà delle azioni, noi chiediamo a Fipark di migliorare il servizio e di renderlo più appetibile per i fiorentini. Piuttosto avremmo compreso e sottoscritto, anche solo come forma promozionale limitata, una riduzione decisa delle tariffe. Questo sì che avrebbe giovato ai cittadini, mentre quel che è avvenuto ci sembra che giovi solo ai destinatari di quei fondi.
Altrettanto strane sono le erogazioni. Ai già noti 100 mila euro per il Maggio Musicale (se pensiamo alla qualità dei parcheggi in quei dintorni viene da rabbrividire), si è aggiunto un elenco di interventi veramente incomprensibili e, secondo noi, ingiustificabili. A questo scopo proseguiremo l’indagine, anche con l’ausilio del Collegio dei Revisori del Comune, oggi presente in Commissione. Ci sorprende infatti nettamente il contributo di 80 mila euro verso gli Angeli del Bello,e soprattutto la motivazione addotta: “è un’associazione che contribuisce a mantenere pulita la città e quindi anche le aree vicine ai parcheggi”. Ma non esiste la Quadrifoglio per quello? Cosa c’entra spendere decine di migliaia di euro? Per cosa?
L’elenco delle uscite annovera poi le cose più disparate, dall’associazione degli invalidi, all’ordine di Malta, a convegni della CdO, all’operazione “animali in park” con la fondazione Meyer, fino ai cestini natalizi dell’associazione Dinamo Camp. Una lunghissima serie di azioni che, per quanto nobili nell’intento associativo, non si capisce come si leghino ad una società che si deve occupare (art.2 dello statuto) direalizzare impianti, gestirne i parcheggi ed i servizi connessi e comunque accessori alla mobilità.
Siamo insomma alle solite. Un’amministrazione che parla di far cose nuove, mentre invece applica metodologie vecchie e inaccettabili. Ricordiamo bene, infatti, che il nostro interesse verso la reale destinazione dei soldi di Fipark nacque al momento in cui (sempre in commissione) alla nostra richiesta di potenziare la vigilanza presso il parcheggio dell’ospedale (luogo divenuto sede di commercio abusivo e di molestie all’utenza) ci fu risposto che per un intervento del genere servivano 100 mila euro che l’azienda non aveva. Ci chiediamo ancora: dove sta la strategia in queste scelte? Chi si vuole aiutare se non i cittadini?”.

(fdr)