"Diritti civili e sociali delle donne nella società, nel lavoro e nelle istituzioni per la parità di genere", questa mattina l'incontro organizzato dal gruppo PD a Palazzo Vecchio

Hanno partecipato l'europarlamentare Debora Serracchiani, le parlamentari fiorentine Albini e De Pasquale, l'assessore Giachi, il capogruppo Bonifazi, la presidente commissione pari opportunità Giuliani

“Diritti civili e sociali delle donne nella società , nel lavoro e nelle istituzioni per la parità di genere”: si è svolto questa mattina l’incontro organizzato dal gruppo PD a Palazzo Vecchio nella Sala delle Miniature.
Hanno partecipato l’europarlamentare Debora Serracchiani, le parlamentari fiorentine Albini e De Pasquale, l’assessore Giachi, il capogruppo Bonifazi, la presidente commissione pari opportunità Maria Federica Giuliani. L’incontro ha inoltre visto l’intervento del comitato fiorentino di “Se non ora quando” con Lea Fiorentini. A moderare l’incontro, la giornalista de “La Nazione” Olga Mugnaini.
Di seguito un estratto dell’intervento della presidente Giuliani.

“E’ difficile stabilire cosa nasca prima, se una cultura più favorevole e accogliente o delle leggi atte a combattere le discriminazioni, ed in che modo l’una condizioni l’altra.
In tutti i paesi assistiamo al continuo aumento delle disuguaglianze fra generi, un gap che aumenta le tensioni sociali e le discriminazioni esistenti soprattutto in questo momento di crisi.
Diritti conquistati con fatica vengono messi in discussione e rinegoziati, ma questa situazione non può e non deve essere un alibi per facili e opportunistiche soluzioni, mapiuttosto un’occasione per elaborare nuovi e più inclusivi modelli che tengano in considerazione i mutamenti senza stravolgere l’essenza della comunità.
L’Italia occupa il penultimo posto in Europa rispetto all’occupazione femminile che vede solo il 46% delle donne occupate, avanti solo alla piccola repubblica di Malta, ben lontani da quelli che erano gli obbiettivi europei occupazionali sanciti dalla Strategia di Lisbona nel 2000 del 60% di donne occupate; non c’è stato il cambio di passo sperato, e inoltre i lavori sono meno retribuiti e più precari. L'analisi di genere mostra per gli uomini un tasso di occupazione del 67,1%, di disoccupazione dell' 8,4% e di inattività del 26,7%; perle donne il tasso di occupazione è del 46,8%, quello di disoccupazione del 9,6% e di inattività del 48,2%.
Non vi è democrazia in un paese che non consente l’accesso paritario alla rappresentanza, e questo è un altro argomento ormai ineludibile e pertanto ben vengano tutte le proposte e quei provvedimenti che permettano di superare gli ostacoli esistenti rispetto alla richiesta di partecipazione alla vita politica attiva da parte delle donne, come ad esempio l’introduzione della doppia preferenza sull’esempio della regione Campania.
In Italia ben 2300 comuni hanno giunte composte da soli uomini e le donne sindaco sono solo il 9%, circa 880 su un totale di 8.092 comuni italiani.
Secondo un’affascinante teoria elaborata dal biologo inglese Sheldrake, ogni specie, ogni membro di ogni specie, attinge alla memoria collettiva della specie: è il concetto di risonanza morfica. Ogni struttura organizzata di attività, che comprende anche sogni, esperienze mistiche, stati alterati della coscienza, ha una sua struttura, e dato che questi stati mentali e queste attività hanno una struttura, allora queste strutture possono spostarsi da una persona all’altra grazie alla risonanza morfica.
Se questo fosse dimostrato, ciò avvalorerebbe la tesi che la coscienza umana, i nostri ricordi personali e il nostro senso dell'io sopravvivono alla morte biologica ed in questo modo si tramandano.
Per cui, secondo la teoria di Sheldrake, se un certo numero di persone sviluppa alcune proprietà comportamentali o psicologiche od organiche, queste vengono automaticamente acquisite da altri membri della stessa specie.
Cominciamo quindi a trasformare noi stessi. Questo è quello che dobbiamo fare, donne ed uomini in egual misura. La trasformazione personale è l'arma più potente che si possa usare per modificare l'umanità e l'intero pianeta, credo sia anche quanto richiesto da tutte quelle persone che hanno animato in questi mesi le manifestazioni del Se non ora quando, che ringrazio di essere qui con noi”.

(fdr)