Spese dell'amministrazione, l'assessore Saccardi: "Il PdL reitera errori e inesattezze e fa anche qualche comica marcia indietro"

La replica ai consiglieri Torselli e Roselli

“I due consiglieri del PdlL ci sono ricascati, continuano a dare numeri sbagliati, non riesco a capire i dati, corretti, che hanno in mano e con una certa dose di arroganza cercano pure scuse per coprire la loro figuracciaprecedente”. È quanto afferma l’assessore al personale Stefania Saccardi, replicando alle dichiarazioni di consiglieri del PdL Emanuele Roselli e Francesco Torselli.
Prima di tutto un dato generale: alla fine del mandato del sindaco Leonardo Domenici i dipendenti comunali erano 5.173 mentre con il sindaco Matteo Renzi al 31 dicembre 2011 erano scesi a 4.910. Rimanendo sui numeri, il sindaco Renzi ha tre persone in segreteria, di cui una a tempo determinato e due dipendenti pubblici. Il sindaco precedente ne aveva cinque.
Entrando nel dettaglio degli altri dati illustrati dai consiglieri del PdL, l’assessore Saccardi precisa i dipendenti assunti con articolo 90 (a chiamata diretta) adesso sono 66 a fronte dei 67 dell’amministrazione Domenici.
“La tesi dei consiglieri del PdL è più o meno questa: le persone chiamate dall’esterno (per loro sono 52 ma anche in questo caso hanno sbagliato a contare perché almeno due sono dipendenti del comune ed altri tre comandati da altre amministrazioni pubbliche) sono molte di più dell’amministrazione precedente e quindi sono cresciuti i costi. Loro sanno – ribadisce l’assessore –
perché l’ho già risposto in consiglio comunale proprio a loro su questo argomento, che la quasi totalità delle 42 persone chiamate nelle segreterie della precedente amministrazione furono sostituite da altrettanti assunti per coprire i posti lasciati vuoti. Quindi fare differenze fra interne ed esterni è semplicemente senza senso. Contano i numeri totali. Ed allora a metàdel primo mandato, sotto Domenici erano 88, adesso sono 72”.
Continuando sui numeri, sotto il capo dell’Ufficio di gabinetto, che ha assunto anche i compiti di direttore dell’Ufficio del sindaco, figura scomparsa da qualche mese, ci sono adesso 38 persone, mentre la direzione dell’ufficio del sindaco di Domenici aveva oltre 50. “I capisegreteria degli assessori sono al momento sette – sottolinea l’assessore –, mentre nella precedente amministrazione erano nettamente di più visto che erano di più gli assessori. E non dimentichiamo, appunto, che la giunta precedente è stata composta da un numero di assessori quasi doppio di quella attuale: facendo un calcolo grossolano, 13 assessori arrivano a costare circa 300mila euro, e di questa cifra nei calcoli del PdL non c’è traccia. Infine, due dirigenti citati dai consiglieri, sono personale di ruolo”.
L’assessore Saccardi rincara la dose. “I consiglieri hanno pure la faccia tosta di tornare sull’argomento con l’affermazione ‘Renzi sta cercando di rimediare a questa brutta figura, tanto da aver avviato a tempo di record una riorganizzazione tesa a ridurre i costi della sua giunta’. A tempo di record? E’ stata fatta quattro mesi fa e presentata in consiglio comunale. Ma i due consiglieri non se ne sono accorti e, dopo la figuraccia rimediata alcune settimane fa, hanno anche il coraggio di tornare sull’argomento”.
“Atteggiamenti come questi sono la testimonianza della povertà culturale di un certo modo di fare politica. Un modo distante mille miglia da come lo intendo io perché per me la politica è una cosa seria” conclude l’assessore Saccardi. (mf)