Debiti Società Sportive, Gruppo PdL: "Si premino le società virtuose"
Questo l’intervento del capogruppo PdL Marco Stella e del vice capogruppo Stefano Alessandri
“In seguito alle interrogazioni fatte e ai dati forniti dagli uffici comunali sull’indebitamento delle società sportive al 15 settembre 2011, abbiamo denunciato una situazione diventata insostenibile che ha visto accumulare debiti da alcune società sportive nei confronti del Comune per oltre 2 milioni di euro.
A fronte di società che accumulano debiti vi sono molte società sportive che si comportano in maniera corretta versando il canone al Comune puntualmente ed ottemperando ai bandi di gara vinti.
Dobbiamo cambiare il sistema che fino ad oggi ha consentito ad alcune società di accumulare debiti e nonostante ciò poter accedere ai bandi di gara per la concessione degli impianti.
Riteniamo che nei bandi si debbano premiare i comportamenti virtuosi, le società che sono sempre state in regola con i pagamenti, non basta fare l’offerta economicamente più vantaggiosa, dobbiamo valorizzare maggiormente l’attività sportiva svolta e la regolarità dei pagamenti.
Da parte nostra facciamo una battaglia di trasparenza ed equità. Non vogliamo certo togliere gli impianti alle società che li hanno in concessione, ma occorre che non vi siano dubbi sui pagamenti.
I mancati pagamenti danneggiano tutto lo sport; quanti impianti sportivi potrebbero essere costruiti recuperando le morosità?
Anche sotto l’amministrazione Renzi vi sono state società sportive che hanno accumulato debiti con il Comune, cosi come riportato nella relazione degli uffici comunali: nel 2010 i debiti ammontano a € 260.677, mentre nel 2011 le società sportive sono morose nei confronti del comune per € 324.371.
Cosa sta facendo Renzi per recuperare le morosità?”.
Per quanto riguarda la società Rari Nantes, Stella e Alessandri precisano: “Le sponsorizzazioni percepite dalle società partecipate dal 2006 al 2010 ammontano a € 431.200 così come riportato nel comunicato del 23 novembre 2011 e non ad un milione di euro come erroneamente ricordato nel comunicato di ieri”.
(fdr)