Torselli (PdL) replica al presidente Marmugi (Q1): "Delirante la replica alla mia richiesta di scuse. Domani mattina formalizzerò l'azione legale"
“Come si può arrivare a dire che accusare le persone di essere un ‘centro di formazione di violenza’, in special modo all’indomani di quanto accaduto in Piazza Dalmazia e San Lorenzo, sia una normale espressione che rientra nella dialettica politica? Le parole con le quali il Presidente del Quartiere 1, Stefano Marmugi, ha risposto alla mia richiesta di scuse nei confronti delle ragazze e dei ragazzi di Casaggì sono a dir poco deliranti”. Questo quanto dichiarato dal Consigliere Comunale del PdL Francesco Torselli.
“Paragonare un’accusa del genere all’affissione abusiva di manifesti – spiega l’esponente del PdL - è quanto poi di più grottesco si possa leggere. Affiggere manifesti abusivi è un reato amministrativo e se Casaggì sbaglia, pagherà le adeguate sanzioni pecuniarie, ma indicare un movimento politico di essere un ‘centro di formazione di violenza’ e per giunta in un periodo come quello che sta vivendo Firenze in questi giorni è un qualcosa di una gravità assoluta”.
“Quando ho ascoltato le parole del Presidente Marmugi in radio – sostiene Torselli – ho pensato che si fosse fatto prendere dalla tensione del momento, che si fosse lasciato scappare una simile castroneria per errore, ecco perché ho pensato che dovesse pubblicamente fare ammenda e chiedere scusa. Invece Marmugi ha rincarato la dose, dicendo che per lui, accusare Tizio o Caio di essere un ‘centro di formazione di violenza’ è normale dialettica politica. Non posso permettere che le centinaia di ragazze e di ragazzi che ogni giorno impegnano il loro tempo in una militanza politica sana priva di secondi fini utilitaristici, fatta per il solo piacere di donare il proprio impegno al futuro della propria città e della propria nazione, venga così brutalmente offesa”.
“Domani mattina – conclude il consigliere PdL – incontrerò i miei legali e studieremo un’azione contro quanto dichiarato dal Presidente Marmugi. In un momento come quello che stiamo vivendo in questi giorni, Firenze non ha certo bisogno di ulteriori polemiche verbali: ecco perché, per quanto mi riguarda, le parole finiscono qui. Se il Presidente Marmugi ha gli elementi per valutare che a Casaggì si formano dei violenti li presenterà di fronte al magistrato, altrimenti risponderà delle proprie affermazioni che considero non solo lesive per l’immagine della destra giovanile, ma anche pericolose ed irresponsabili”.
(fdr)