Carceri, Scola e Fittante (IdV): "Non si può continuare a delegare alla politica. Necessarie misure concrete non solo parole"
“Sono passati 40 anni dall’emanazione dall’introduzione della Probation in Italia ovvero la possibilità per i detenuti di poter svolgere attività lavorativa a fine pena , ma la nostra classe politica non ha fatto nulla per continuare su quella strada per cercare di individuare precorsi sempre più concreti per cercare di migliorare il tenore di vita dei detenuti: lavoro, integrazione sociale, una maggiore condivisione della condizione dei detenuti”” E’ quanto hanno affermato il capogruppo dell’IdV Giuseppe Scola e il consigliere Giovanni Fittante dopo aver ascoltato la relazione del garante dei detenuti Franco Corleone.. “Siamo grati a Corleone – hanno aggiunto Scola e Fittante- per il lavoro egregio che quotidianamente svolge in favore dei detenuti, ma siamo ancora indietro. In modo formale tutti ravvediamo la necessità di cambiare le leggi attuali, ma nella realtà cosa facciamo? Continuiamo a delegare alla politica e solo alla politica la necessità di trovare soluzioni idonee. Forse in questa delega si ravvisano momenti di deresponsabilizzazione sui problemi carcerari. Bisogna – ha concluso Giuseppe Scola- creare coinvolgimento, anche nel rispetto della diversità di idee, ma ad alta voce chiedere che alle persone recluse venga riconosciuta la dignità di essere umani e come tali essere trattati nell’espiare le proprie pene”
(lb)