Firenze20Vènti, la presidente della commissione Diritti umani Agostini (Pd): "Dare cittadinanza ai figli degli immigrati a Firenze"
Questo l'intervento della presidente della commissione Pace e Diritti Umani Susanna Agostini (Pd) fatto ieri durante Firenze 20Vènti che si è svolta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
"L’obiettivo 2020, per noi è la conciliazione tra emergente bisogno di coesione sociale della comunità che rappresentiamo con la vocazione internazionale della Città di Firenze. L’assessore Giuliano da Empoli ha detto che Firenze è la più piccola Città globale del mondo, e forse lo è da sempre, aggiungo io. Vale la pena ricordare che quasi 60 anni fa, proprio nel Salone de’ 500 si tiene il Primo Convegno internazionale per la pace e la civiltà cristiana. Nel 1955 i sindaci delle capitali del mondo siglano un patto di amicizia. Nel 1958 vengono organizzati i Colloqui Mediterranei a cui partecipano, tra gli altri, rappresentanti arabi ed israeliani. Nello stesso tempo, il Sindaco Giorgio La Pira governa la Città, con inedita attenzione alla Sua comunità. Dico questo perché sento vivo, nell’attività della Commissione che rappresento, quello spirito politico internazionale che vuole mantenere radici nella comunità esistente, dalle quali partire a raggiera verso nuove speranze di riduzione dei conflitti mondiali e di soluzione delle disuguaglianze presenti nei popoli e tra le persone. Riprendo il tema di una comunità complessa e variegata che a Firenze cerca uno sbocco al proprio sogno di solidarietà e speranza. I numeri ben dettagliati dagli assessori Stefania Saccardi, Rosa Maria Di Giorgi, Cristina Giachi e Claudio Fantoni dimostrano qualità e quantità di bisogni infiniti, in una situazione di risorse ormai più che esaurite. Analisi che lasciano a noi, consiglieri comunali inediti compiti di indirizzo e verifica, la riflessione sul presente e le scelte per l’immediato futuro.
La Commissione ha prodotto un emendamento recepito nel piano strutturale, partendo dalla constatazione che il 14,2% dei fiorentini è costituito da stranieri, e che nelle scuole il 18% sono alunni di 63 diverse nazionalità. Queste 53231 persone fanno parte integrante della nostra comunità sociale. Spesso sono anche di terza generazione. Da una ricognizione, è stato possibile stabilire i luoghi prevalenti delle zone frequentate e/o abitate da alcune importanti comunità. L’emendamento ha voluto sottolineare l’opportunità di realizzare la selezione di luoghi per la promozione di una collettività più omogenea e coesa, fonte di arricchimento sociale, culturale ed economico per tutta la città. Con il piano strutturale, possiamo avere monitoraggi e nuove risposte istituzionali che permettano la velocizzazione dei processi di riconoscimento identitario, attraverso la realizzazione di luoghi e processi di integrazione socio-economica" (lb)
Lancio un plauso al Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano che in questi giorni ha stigmatizzato come “follia, assurdità” il fatto che dei bambini possono nascere senza avere diritto alla cittadinanza del Paese nel quale sono venuti al mondo!
E’ giunto il tempo in cui tutti i bambini che nascono a Firenze debbano avere un riconoscimento di cittadinanza, un diritto ad essere fiorentini. Essere nati qui potrà essere sentito come “essere nati in una città di pace”, lontana dai conflitti del mondo. Dobbiamo creare per loro un atto amministrativo simile al Registro delle coppie di fatto che Firenze ha in uso da qualche anno. Che li riconosca come cittadini di Firenze nati da genitori provenienti da altrove. Una proposta ed un messaggio a titolo personale, che faccio volentieri in questa sede.
Cito a conclusione un esempio recente di interfaccia locale ed internazionale della nostra Commissione. Dato il rapporto che abbiamo con il Giappone, grazie all’essere parte dell’Associazione Mayors for Peace, della quale il Sindaco è uno dei Vice Presidenti mondiali, quando è accaduto nel marzo scorso l’evento dello tsunami, seguito dal disastro nucleare, con la collaborazione di alcuni studenti fiorentini e giapponesi che lavorano a Firenze, abbiamo attivato un tavolo per portare solidarietà e soccorsi a quel Paese. L’Associazione MfP è nata contro la barbarie del nucleare e di tutte le armi di aggressione di massa. Riconfermando la il pensiero del Sindaco La Pira sul tema della responsabilità dei Sindaci per la salvaguardia della salute della comunità rappresentata. Anche su questo,oggi come 60 anni fa, Firenze ha saputo essere insieme riferimento e punto di aggregazione della comunità giapponese che qui vive e lanciare un ponte di concreta solidarietà al popolo drammaticamente colpito.