Bilancio, Grassi: "L'equilibrio è garantito sugli investimenti da rinvii e annullamenti di opere pubbliche e sulla parte corrente utilizzando l'avanzo"

"Fa acqua da tutte le parti: fermiamoci prima che sia troppo tardi"

 

 

“Dal punto di vista contabile i conti torneranno anche, ma gli aspetti politici e d’amministrazione non possono certo far dormire sonni tranquilli agli amministratori del Comune di Firenze". Lo afferma il consigliere comunale Tommaso Grassi che interviene in merito all’assestamento di bilancio 2011 in discussione in questi giorni in Commissione. "Le mancate alienazioni, che fanno registrare una diminuzione di ulteriori 68 milioni di euro, l’uso dell’avanzo di amministrazione sia per la parte corrente che per gli investimenti, il rinvio dei finanziamenti per la tramvia e altre opere pubbliche ai prossimi anni, l’eliminazione di numerosissime opere pubbliche per mancanza dei fondi che sarebbero dovuti provenire dalle sponsorizzazioni, sono in sintesi i risultati di un bilancio che fa acqua da tutte le parti. Sono ben 5 le pagine delle opere pubbliche che per un motivo o per un altro vengono cancellate dal bilancio, tra queste i finanziamenti delle tramvie, numerosissimi tratti di strade cittadine che invece della manutenzione rimarranno con le buche sul manto stradale, la riqualificazione del Forte Belvedere, l’auditorium del Comune presso il Palazzo di Giustizia, oltre al rinvio al 2012 e 2013 del finanziamento di opere come la viabilità di Mantignano-Ugnano, delle Cascine del Riccio, o il pagamento del terreno del Parco della Musica che dal 2011 viene posticipato al 2013, slittamento ufficialmente dovuto a nuovi accordi con RFI, ma che temiamo sia dovuto invece alla mancanza di fondi. Sulla parte corrente preoccupano profondamente settori come il sociale e l’educativo che necessiterebbero di un aumento di finanziamento e che invece in questa variazione, quando va bene, non vedono neppure un euro in più: in questi settori se nell’anno ci fosse stato, come crediamo, un aumento della domanda di servizi da parte dei cittadini, nei prossimi mesi potrebbero verificarsi effetti sul territorio paragonabili a quello di un taglio, con forti ripercussioni sulla popolazione e su cui è necessario, fin da subito, dare una risposta. Ora che le alienazioni non vanno a buon fine e i mutui, contratti prendendo a parametro lo spread coi bund tedeschi ora schizzato come è noto alle stelle, non sono più tanto convenienti e rischiano, nel lungo periodo, di compromettere seriamente le casse dei Comuni, quale sarà l’invenzione che l’Amministrazione tirerà fuori dal cappello per motivare i finanziamenti delle opere pubbliche messe in bilancio ? Chiediamo invece al Comune un’operazione di umiltà e trasparenza verso i propri cittadini, e di non continuare a iscrivere nei bilanci opere, previsioni di spesa, fondi di finanziamento, che sappiamo fin da subito non potranno mai andare a buon fine, con l’unico risultato di illudere i fiorentini e creare artificiosamente false aspettative. Si faccia invece, a partire da subito, un bilancio che contenga previsioni di spesa e opere pubbliche sulla cui realizzazione il Comune può avere certezza, e non solo ed esclusivamente sogni e ipotesi, altrimenti il rischio per l’amministrazione è che quando i cittadini si renderanno conto dell’illusione data dal Comune, abbiano un brusco e assai amaro risveglio” (lb)