Parco delle Musica, Bieber e Dormentoni: "Appello al governo per finanziare il completamento dell'opera che è un fiore all'occhiello dell'Italia"

Stamani sopralluogo congiunto delle commissioni cultura e urbanistica

Dopo nove mesi dall’ultimo sopralluogo le commissioni Cultura e Urbanistica di Palazzo Vecchio sono tornate questa mattina al cantiere del nuovo Parco della Musica dove stanno per essere ultimati  i lavori del primo stralcio funzionale dell’appalto per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in vista dell’evento inaugurale fissato per il prossimo 21 dicembre con il concerto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretto dal Maestro Zubin Metha.
Soddisfatti i presidenti Leonardo Bieber (Cultura) e Mirko Dormentoni (Urbanistica):“E’ impressionante vedere l’avanzamento dei lavori in questi 9 mesi: per una volta in Italia si può davvero parlare di tempi ultrarapidi per la costruzione di un’opera pubblica di questa rilevanza, l’unica peraltro realizzata nel nostro Paese per celebrare i 150 anni d’unità nazionale. Da apprezzare, inoltre, il fatto che da quando la realizzazione è stata presa in carico dal Comune di Firenze non vi è stato nessun aumento di costi. Resta però il fatto – continuano Bieber e Dormentoni  - che ancora mancano quasi 80 milioni di euro per completare tutta l’opera. È necessario quindi l’impegno da parte di tutti gli enti locali e le istituzioni e per questo siamo convinti che le autorità statali ed i vari rappresentanti del governo nazionale, presenti alla serata di inaugurazione del prossimo 21 dicembre, rimarranno così affascinati dalla sua bellezza e dal suo valore culturale ed urbano che non potranno fare a meno di trovare la soluzione per finanziare i lavori per il completamento di quest’opera che può rappresenta un fiore all’occhiello per l’Italia”- affermano Bieber e Dormentoni facendo appello al nuovo governo. “Con il Parco della Musica - continuano Dormentoni e Bieber- si moltiplicano gli spazi pubblici dedicati alla musica e alla cultura in città e viene di fatto restituita ai fiorentini una vastissima area che riconnette anche il centro storico con il Parco delle Cascine. Non si può non rimanere esterrefatti dalla sua magnificenza e bellezza - hanno continuato- E’ una struttura che può ospitare fino a 4-5 eventi in contemporanea, con una costruzione unica nel suo genere in Europa e nel mondo”. L’intervento vede già pronta la sala del grande Teatro, da 1800 posti, una sala semicircolare con un’acustica studiata nei minimi dettagli, poltrone riscaldate e l’assenza totale di parapetti in modo da poter avere una perfetta visione della scena da qualsiasi posto. La Cavea esterna per oltre 2000 persone (con vista sul centro storico), la piazza antistante l’ingresso, il ristorante su tre piani ed i bar saranno invece le prossime aree che verranno ultimate a breve, insieme alla seconda sala della musica (“ridotto del Teatro”) da oltre 1.000 posti. La sala grande, per diventare non solo concertistica ma “Teatro d’Opera”, necessita invece del completamento delle strutture della Torre scenica (ancora da finanziare)e dei 3 palchi che permetteranno un cambio di scena in 20 minuti circa. (lb)