A Firenze il 1° Festival di cinema africano, il 10 novembre all'Odeon una giornata con 5 proiezioni
E’ a Firenze il primo Festival di cinema africano con film scelti e selezionati da africani. A proporlo alla ’50 Giorni di Cinema Internazionale a Firenze' è l’associazione angolana Njinga Mbande che stamani ha presentato il programma delle proiezioni del Kibaka Florence Festival che si svolgeranno all’Odeon (piazza Strozzi) il 10 novembre dalle 11 fino alle 22,30 (prezzo del biglietto intero 3,50euro). La giornata sarà interamente dedicata al cinema africano con anteprime nazionali, documentari e film che trattano storie di grande attualità del continente. Le problematiche legate all’Aids, la povertà, i diritti violati dei bambini, la maternità. Storie scelte da africani che vivono a Firenze, dunque seguendo un percorso inverso rispetto alle altre rassegne della 50 giorni dove la direzione artistica è affidata ad italiani Ad illustrare l’iniziativa stamani in Palazzo Vecchio erano presenti il presidente della commissione Cultura Leonardo Bieber, il presidente dell’associazione angolana Mathias Mesquita, il consigliere provinciale Stefano Fusi, la coordinatrice della 50 giorni Sveva Fedeli e Francesca Di Giuseppe responsabile area Firenze di microcredito in Italia. “Siamo contenti di dare il nostro sostegno a questa iniziativa – ha detto Bieber-. Si tratta infatti di un Festival scelto e costruito direttamente da africani che cerca di superare gli stereotipi e i luoghi comuni per raccontarci le realtà di questo continente in tutte le sue peculiarità fatte di contraddizioni, squilibri economici e sociali ma anche di vitalità e ricchezza culturale”. Da tempo l’associazione angolana lavorava a questo progetto e Mathias Mesquita ha ricordato proprio stamani come “la comunità africana abbia ormai un ruolo importante non solo a Firenze (a Firenze sono circa 3000 gli africani registrati e 250 gli studenti) ma anche in Toscana, lavorando e collaborando con altre realtà presenti sul territorio. Dalla creazione del primo sportello per gli studenti stranieri, gestito dagli studenti stranieri stessi, la comunità lancia una nuova sfida: il cinema. Siamo stanchi dei luoghi comuni sull'Africa, della folclorizzazione dell'identità africana in cibo e balli, ma vogliamo proporre a Firenze una giornata dedicata al cinema africano.Un cinema nuovo, fatto dai giovani che sono i protagonisti principali di questo appuntamento”.
I film sono in tutto 5 e le proiezioni cominciano alle 11 con Izulu Lami My Secret Sky di Madoda Ncayiyana già ribattezzato come la risposta africana a The Millionaire con attori bambini non professionisti. Alle 17 c’è Soul Boy di Hawa Essum che racconta la storia in Kenya di un ragazzo che vive con i genitori in una delle più grandi baraccopoli dell’Africa orientale. Alle 18,30 la storia di Adama, un piccolo schiavo di una miniera d’oro del Burkina Faso (la regia di Annamaria Gallone). In serata alle 20,30 Seasons of life di Ckiharles Shemu Joyah che parla di una coppia senza figli che sceglie di adottarne un bimbo orfano e una ragazza orfana per accudirlo e infine alle 22,30 a conclusione della serata ci sarà la proiezione di Mon histoire Papy di Djo Munga , la storia di un poliziotto respinto dalla moglie che ha scoperto di essere affetta da Hiv. Info su www.odeon.intoscana.it . (lb)